Macerata, 29 ottobre 2016 - Il terremoto? Una delle cose più brutte che possano capitare a un uomo. La pensa così il tenore Andrea Bocelli, oggi a Macerata per ricevere la laurea honoris causa in Filologia moderna, in piazza della Libertà. A consegnargliela, il rettore Luigi Lacchè e il direttore del Dipartimento di Studi umanistici Carlo Pongetti.

“L’idea di trovarsi sotto le macerie, poi senza la casa dove hai lasciato tutto, è terribile”, commenta Bocelli, che da anni con la sua “Andrea Bocelli Foundation” sostiene i terremotati di Haiti. E che prosegue: “Aiutare e condividere è indice di intelligenza, anche perché se non si aiuta non si è aiutati in caso di bisogno. Poi, sedere a una tavola ricca e vedere tante persone in piedi dietro di noi senza nulla da mangiare sciupa la festa”.

Riguardo alla sua laurea, il cantante sorride: “Sono abituato a conquistare le cose sul campo, la notizia della laurea ad honorem mi ha sorpreso: ho pensato di essere su Scherzi a parte...”. Nei giorni scorsi, il cantante ha rivelato di essere “onorato” del riconoscimento, e pure un po’ preoccupato per la lectio doctoralis agli studenti. E ha citato anche il legame speciale con le Marche e la città di Macerata, “dove si è laureata una persona che è diventata importante nella mia vita”, sua moglie Veronica Berti, marchigiana ed ex studentessa dell’Unimc.

Un commento infine il tenore l’ha riservato al Nobel di Bob Dylan: “Trovo sia stato un peccato – spiega infatti –, la letteratura è importante nella vita di ciascuno di noi. Invece si è scelto di premiare quello che è più sotto l’attenzione di tutti”.