Terza dose, molta gente in fila in provincia di Macerata
Terza dose, molta gente in fila in provincia di Macerata

Macerata, 26 novembre 2021 - "Su otto desk ci sono solo quattro medici, per fare il vaccino bisogna aspettare più di un’ora". Tornano le attese al centro vaccinale di Piediripa, anche se senza code fuori dall’edificio, come era avvenuto nel primo ciclo di somministrazioni; ma ieri mattina le due sale d’attesa interne erano quasi piene e c’erano oltre 150 persone.

Per la maggior parte erano terze dosi, ed è ammesso chi è con prenotazione ma anche chi non l’ha fatta, visto che l’intento è quello di vaccinare e dare la dose booster alla più ampia platea possibile di cittadini. Ma sulle otto postazioni disponibili per effettuare la scheda anamnestica con un dottore, ne erano disponibili solamente quattro, e i cittadini hanno riportato lunghi tempi di attesa. Bisogna considerare che in questo periodo c’è chi sta facendo ancora la prima e la seconda dose, e poi è partita la terza somministrazione per tutti gli over 40. Si tratta di una platea quindi che va man mano ampliandosi.

"Giustamente fanno accedere anche chi è senza prenotazione, ma con così pochi medici si va a rilento – dice Angelo Bonifacio, che era lì per ricevere la terza dose –. Per poterlo fare ci vorranno almeno due ore, non si discute il grande impegno dei medici, quanto l’organizzazione". "Siamo molto in ritardo, avevo preso appuntamento ma ancora ci sono molte persone davanti a me – racconta Pasquale Liguori, anche lui in attesa della dose booster –. Sembra di essere tornati ai tempi del primo ciclo vaccinale, con le sale piene, anche se ricordo che in quel periodo erano disponibili tutti i desk, e non solamente quattro. Sono un sostenitore del vaccino, e appena è stato possibile ho prenotato la terza dose".

"Aspetto da due ore, e così si rischia di perdere una giornata di lavoro – aggiunge Massimiliano Cavallari –. Si fa la prenotazione, ma poi il proprio turno dipende dall’arrivo, visto che si entra indistintamente, si prende un numero e si rispetta quell’ordine". Qualche problema nel corso della prenotazione del vaccino per Dante Guglielmi. "Avevo prenotato per oggi, ma poi la procedura non è andata a buon fine – spiega –. Mi sono presentato comunque per poter ricevere la dose booster nell’orario in cui avevo inizialmente prenotato, ma c’è da aspettare: sono qui dalle 9.45, e ora sono quasi le 12". "Ho fatto la seconda dose a marzo – aggiunge Renato Albucci –. Mi sono attardato perché essendo un operatore sanitario pensavo che ci chiamassero uno a uno come per il primo ciclo di vaccinazione, ma così non è stato". In coda c’era anche un’altra operatrice sanitaria, l’ostetrica Samanta Galié. "Sono venuta senza prenotazione, perché ci hanno detto che noi sanitari potevamo presentarci qui senza – dichiara –. Ma ora mi rendo conto che c’è parecchio da aspettare".
 

Anche a Civitanova, nel nuovo hub vaccinale di via Gobetti, da qualche giorno le somministrazioni sono in aumento e per questo motivo si è arrivati a un prolungamento degli orari, con le giornate di giovedì e venerdì dedicate alla profilassi anche nel pomeriggio. In molti si presentano per il booster, ma non mancano le prime dosi. Tanti sono i motivi che hanno portato all’impennata delle inoculazioni: il Green pass, le scuole e soprattutto la possibilità di effettuare la terza dose a cinque mesi di distanza dal richiamo. L’ex sindaco di Morrovalle, Giuseppe Ascani, è tra quanti ieri si è messo in fila per l’iniezione: "Il vaccino è la salvezza del Paese – dichiara convinto –, e a mio avviso dovrebbe essere obbligatorio: i contrari commettono un grande errore, perché si tratta di uno strumento sicuro ed efficace. Ho sempre avuto molta fiducia in questo farmaco e anche quando tutti parlavano male dell’AstraZeneca, io non ho avuto nessun timore a riceverlo".

Tra chi si reca all’hub per la prima volta anche molti giovani, come Elena Vessella: "Finora non avevo avuto necessità del codice verde e quando uscivo usavo le dovute precauzioni – spiega –. Tuttavia il siero rappresenta una sicurezza in più e credo che dobbiamo fidarci". Il dottor Walter Antonelli è davvero soddisfatto dell’andamento e tiene a sottolineare un dato: "Stiamo quasi raddoppiando i numeri della profilassi – confessa – e la scelta di lavorare anche di pomeriggio ha premiato gli studenti. Ultimamente le prime dosi sono aumentate del 10% circa e ognuna di queste è, per me, motivo di grande soddisfazione. C’è poi un altro aspetto particolarmente confortante: la gran richiesta del siero Moderna, che si è dimostrato molto efficace. Ciò significa che la gente è ben informata e legge articoli scientifici". Il personale amministrativo è impegnato nella fase di accettazione e nella registrazione dell’avvenuta profilassi. Il giovane Leonardo Ripari svolge tale mansione quotidianamente: "La possibilità di effettuare la terza dose a soli cinque mesi dalla seconda è un incentivo alla campagna vaccinale – dice –, e si vede. Inoltre ci sono molti ragazzi che vengono per la prima volta e questo è un piacere".