I controlli dei Nas sono a campione
I controlli dei Nas sono a campione

Macerata, 7 settembre 2018 - Vaccini obbligatori per entrare a scuola: scattano i controlli del Nas. Nell’ambito di una più vasta operazione che ha interessato tutte le province delle Marche, i carabinieri hanno effettuato controlli anche in una scuola dell’infanzia e una primaria in un comune che rientra nell’Area vasta 3 di Macerata.

I militari prima hanno raggiunto la sede della scuola per acquisire dati che, poi, sono andati a incrociare con quelli presenti negli ambulatori vaccinali. Il controllo, a campione, ha riguardato tutta la documentazione, in particolare le autocertificazioni, vale a dire il documento prodotto dai genitori per riferire delle condizioni dei figli o del fatto che, pur non essendo vaccinati, hanno però prenotato la vaccinazione.

Vaccinazioni obbligatorie a scuola (Newpress)

I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità hanno effettuato le verifiche sugli obblighi vaccinali senza preavviso. «Riguardano le autocertificazioni – conferma il comandante del Nas di Ancona, maggiore Sandro Sborgia –. Stiamo effettuando verifiche incrociate tra quanto dichiarato e quanto risulta invece nei distretti sanitari di competenza. Sono controlli a campione per capire se l’adempimento vaccinale dichiarato è stato poi effettivamente eseguito».

Gli accertamenti sono iniziati nei giorni scorsi, in vista della riapertura della scuola dell’infanzia e delle elementari. Al momento non risultano irregolarità, ma l’attività è solo all’inizio. Certo è che il numero delle vaccinazioni, anche grazie all’obbligo sancito dalla legge, è fortemente aumentato. Ma la vera e propria cartina di tornasole si avrà quando riprenderanno le lezioni, vale a dire lunedì 17 settembre.

A quel punto si capirà quanti bambini delle scuole dell’infanzia resteranno fuori dalle aule scolastiche perché non vaccinati; e quanti saranno i genitori dei bambini non vaccinati della primaria pronti a pagare la multa (in questo caso i piccoli possono continuare a frequentare le lezioni): i presidi non sono disposti a fare sconti. E anche il governo, secondo le ultime notizie, almeno per quest’anno sembra intenzionato a seguire la stessa strada.