Il video è stato trovato sul cellulare di una tredicenne di Tolentino
Il video è stato trovato sul cellulare di una tredicenne di Tolentino

Macerata, 9 novembre 2018 - Ha visto sul cellulare della figlia tredicenne un video porno girato tra bambini di dieci anni ed è rimasta sconvolta. Gliel’ha fatto cancellare immediatamente, presa dalla paura, e ha lanciato un messaggio su Facebook invitando gli altri genitori a controllare i telefoni dei propri figli. «È orribile, bisogna bloccarlo!», ha scritto.

La scoperta della mamma, una tolentinate, è avvenuta mercoledì dopocena. Potrebbe trattarsi dello stesso filmato choc segnalato la scorsa settimana nel Mugello, in provincia di Firenze, in cui una bambina fa sesso con due coetanei ripresa da qualcuno con il cellulare. Non è sicuro, ma da alcuni particolari potrebbe trattarsi dello stesso video.

Ieri mattina la polizia postale, sezione di Macerata, non aveva ricevuto ancora segnalazioni. Per cui questa mattina la donna ha intenzione di richiamare per provare ad essere d’aiuto. In Toscana infatti sono partite le indagini e i magistrati stanno cercando chi possa averlo diffuso. Ora bisogna capire se si tratta dello stesso filmino o di uno nuovo.

«Non è girato nelle nostre zone, ma comunque in Italia – spiega la mamma dell’adolescente –. L’accento sembra del sud, non saprei però dire la provenienza. Il dato certo è che mia figlia ha ricevuto il video tramite WhatsApp da un’amichetta, per cui sta girando tra ragazzine e ragazzini di 12-13 anni nella nostra provincia». E parla del video. «Mi ha traumatizzato – continua –. Ho detto a mia figlia di cancellarlo subito affinché non fosse condiviso ulteriormente. E spero che gli altri genitori facciano la stessa cosa. Sembra quasi un gioco fra bambole, la bambina non sembra rendersi conto, ride». Dura pochi secondi: una bimba, la cui età non si sa nemmeno se arrivi a 10 anni, fa sesso orale e anale con altri due ragazzini. Ride. E questo lo rende ancora più agghiacciante. La mamma, che vuole tutelare al massimo i suoi figli (non ha solo la 13enne) non ha ancora avvisato le insegnanti; il video potrebbe aver raggiunto ancora pochi teenager. Ma l’obiettivo è fare in modo che non diventi virale anche nel Maceratese, in particolare tra i ragazzi che frequentano le scuole medie. Il video non si trova su internet, ma gira solo su WhatsApp.

«Avevo letto l’articolo uscito sul Carlino i giorni scorsi – conclude la donna – e quando ho visto il video sul telefonino di mia figlia ho subito ricollegato. Bisogna fare attenzione sempre ai cellulari dei figli». A Firenze i militari hanno trasmesso una notizia di reato alla procura dei minori per aprire un’inchiesta, per il momento a carico di ignoti. A finire nei guai, sarebbero chi ha girato il video, i partecipanti, chi l’ha diffuso per primo sull’applicazione di messaggistica.