Ron sul palco di Lunaria a Recanati

Recanati (Macerata), 6 luglio 2018 – Dopo Graham Nash, è Ron ad incantare il pubblico di Lunaria. Successo per la seconda serata della rassegna estiva di Musicultura. “L’eternità di Lucio è in questa serata, dove ognuno può cantare una canzone assieme agli altri – con questa parole il cantautore ha salutato i 4mila presenti -, il paradiso che Lucio ha sempre cercato non era poi così lontano, era nel cuore della gente che gli voleva bene”. Emozione in piazza Giacomo Leopardi durante lo spettacolo teatrale scritto con Vincenzo Incenzo e dedicato all’amato amico Lucio Dalla.

“Quando ho conosciuto Lucio io avevo 16 anni, - ha ricordato Ron - fui chiamato dalla mia casa discografica per sentire Occhi di Ragazza, Lucio arrivò con quattro ore di ritardo tutto ingessato aveva solamente gli occhialini tondi e un po’ di barba fuori.. e io ho cominciato a ridere..”. La voce di Ron, limpida e trasparente ha accarezzato il cuore dei presenti regalando un ritratto musicale vivo, vero e autentico del Maestro bolognese all’insegna del lungo sodalizio che li ha legati. Musica, immagini, testimonianze video di tanti amici, e ancora racconti e aneddoti sul grande Dalla. Il racconto dell’artista attraverso le sue città e le sue passioni. Un viaggio che ha celebrato quell’artista che quest'anno avrebbe compiuto 75 anni.

Un intenso e vibrante live con cui Ron ha omaggiato il collega eseguendo dal vivo alcuni dei brani più importanti scritti insieme, e molti altri pezzi appartenenti al repertorio di Dalla. “ Brani scelti d’istinto - ha dichiarato Ron - sono le canzoni sulle quali ho lavorato di più con Lucio, sono quelle a me più vicine”.
L’inedito sanremese Almeno Pensami, l’ultima opera di Dalla con cui Ron si è aggiudicato il Premio della critica al Festival di Sanremo, ha dato il via alla serata.
A seguire le originali esecuzione live di tanti gioielli del suo canzoniere, come 4/3/1943, Futura, per poi far assaporare i grandi successi come Piazza Grande in una coinvolgente versione partenopea, riarrangiata con le mandole napoletane e le chitarre battenti. “Era il mondo che Lucio amava di più, - ha detto Ron -. Napoli era come New York per Lucio, mi è piaciuto molto mettere questo ‘vestito nuovo’ a Piazza Grande”.

E via con una versione di Attenti al lupo che ha portato l’anima dell’artista bolognese nel Nord Est Europa a Budapest, registrata con un’orchestra di 60 elementi; seguita dalle immortali canzoni Henna, Stella di Mare, Quale Allegria, Canzone, La Casa in riva al mare, Anima, Chissà se lo sai, Anna e Marco e L’ultima Luna. Tra le perle della serata Ron ha offerto al pubblico la prima stesura del testo di Com’è profondo il mare, con la sola voce di Dalla. Ron ha chiuso l’esibizione tra gli applausi eseguendo alcuni bis: Le Rondini, Se io Fossi un Angelo e Tutta la Vita. Prossimo appuntamento a Recanati, con le magiche notti di Lunaria aperte al pubblico, il 12 luglio alle 21.30 con il potente rock de Le Vibrazioni e sullo stesso palco Guido Catalano. Il 19 luglio sarà Loredana Bertè la protagonista a Recanati mentre il 23 luglio salirà sul palco Lo Stato sociale