Ancona, 21 giugno 2021 - L’ultima notte brava fu datata 5 novembre 2020. E sempre per il Covid, dal giorno successivo, scattò la regola del coprifuoco, dalla dieci della sera alle cinque del mattino. Ma ora siamo in dirittura d’arrivo, l’incubo è finito anche nelle Marche. D’altra parte la nostra regione arriva in ritardo di una settimana rispetto a tutte le altre regioni del centro, fatta eccezione per la Toscana. Un ritardo sottolineato molto poco da una politica regionale.

I contagi Il bollettino del 21 giugno

Zona bianca regole: coprifuoco via dopo 7 mesi. Cosa cambia nelle Marche

Da oggi, primo giorno d’estate, siamo in zona bianca, come tutto il resto o quasi dello stivale come ha sottolineato anche il ministro della Salute Roberto Speranza. Per zona bianca si intende la fascia a rischio minore, con un’incidenza di contagi sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti per tre settimane. E così è stato per le Marche nell ultime tre settimane e un’incidenza del contagio attorno ai 20 casi settimanali su centomila abitanti. Insomma, toccando ferro stiamo tornando alla normalità.

Variante Delta, crescono i timori

"Per la terza settimana consecutiva le Marche registrano numeri del contagio da zona bianca. Sono infatti scesi a 11,9 i nuovi positivi settimanali ogni 100.000 abitanti, il che ci conferma, come avevamo preannunciato, che da lunedì saremo finalmente in zona bianca". Così il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. "E’ la terza settimana che registriamo numeri da zona bianca e, in particolare in questi ultimi 7 giorni abbiamo avuto cifre molto basse. "In ogni caso però bisogna continuare ad essere attenti perché il virus gira ancora, seppur in minima parte".

Normalità, più che mai in questa fase, vuol dire anche divertimento. D’altra parte in zona bianca sono consentiti gli spostamenti senza limiti verso qualsiasi località. Nessun problema per il trasporto in auto di conviventi. Mentre per chi utilizza l’automobile con persone non conviventi dovrà seguire le regole: solo il guidatore nella parte anteriore e solo due passeggeri al massimo nella fila posteriore con mascherina. "Una pandemia può avere effetti per un periodo sul territorio, ma non può stravolgere quello che siamo", dice Francesco Acquaroli". C’è questo e molto altro (nel rispetto delle misure di sicurezza) nelle Marche liberate.

Indice Rt stabile in Italia a 0,69. Emilia Romagna, Marche e Veneto in lieve crescita

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Zona: guida alle regole

Fine coprifuoco

La principale differenza tra zona bianca e gialla riguarda il coprifuoco. In zona bianca non ci sono limitazioni per gli spostamenti, mentre in zona gialla questi sono consentiti tra le 5 e le 24. Chi esce in orario di coprifuoco in zona gialla deve avere una autocertificazione. Da lunedì sera in regione liberi
tutti quindi, anche di notte.

Distanze e mascherine

Nella zona bianca non si applicano le misure restrittive previste per la zona gialla, ma restano l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici all’aperto e al chiuso, di mantenere le distanze interpersonali, il divieto di assembramento e le norme igienico-sanitarie riguardo la sanificazione e l’areazione dei posti al chiuso.

Bar e ristoranti

Bar e ristoranti aperti senza limiti di orari. Al chiuso si potrà stare in sei al tavolo (in zona giallo in 4), all’aperto non ci saranno limiti. Si deve osservare il distanziamento e indossare la mascherina quando non si è seduti a tavolo. Mascherina d’obbligo per i camerieri. Via libera senza restrizioni alla la vendita
con asporto di cibi e bevande e consegna a domicilio.

Da amici e parenti

Si può far visita a parenti o amici, restando all’interno della stessa zona, senza limiti di orario o nel numero di persone che si spostano. Per gli spostamenti verso località della zona bianca, non servono giustificazioni. Il coprifuoco finirà domenica prossima dopo diversi mesi di blocco e retrizione notturna.

Feste e balli

Sono consentite le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche al chiuso, con la prescrizione che i partecipanti siano muniti d certificazione. Possono riaprire le discoteche, ma non per ballare. Verranno, invece, utilizzate per servire apertivi, cene e cocktail. Le discoteche, salvo sorprese, riapriranno
regolarmente dal primo luglio.

Palestre, sport e wellness

Le palestre e le piscine sono state fra le attività più penalizzate dalle chiusure. Aperte già dal primo giugno, ora si possono ricominciare ad usare anche gli spogliatoi e le docce. Riaprono poi piscine termali, centri natatori e centri benessere e termali. Così come i parchi a tema, le sale gioco, i bingo, i casinò, le fiere.

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