Allarme caldo
Allarme caldo

Bologna, 22 luglio 2019 - Non c’è scampo all’ondata di caldo. Come avevano annunciato le ultime previsioni meteo si prospettano giorni bollenti per l’Emilia-Romagna, i più infuocati di questa estate da fine giugno, quando si erano raggiunti 38 gradi. Allerta gialla già per mercoledì 24 per il grande caldo. Gli stessi valori sono previsti per giovedì, il giorno clou: i picchi delle temperature saranno registrati a Bologna, Ferrara, Reggio-EmiliaModena e Ferrara. Sarà un caldo particolarmente afoso: come spiega il meteorologo dell’Arpa Emilia-Romagna Alessandro Donati, già da martedì 23 luglio è previsto un forte disagio bioclimatico nelle città centro-occidentali, che a partire da mercoledì “si estenderà anche nelle aree extra urbane dell’entroterra”.

“Si conferma – spiega il meteorologo - l’arrivo di questa nuova ondata di caldo che investirà tutta l’Emilia-Romagna nel corso della settimana. In particolare si prevede un graduale consolidamento dell’alta pressione sub tropicale, che farà aumentare gradualmente le temperature massime su tutta la regione raggiungendo l’apice del caldo tra mercoledì e giovedì”. Da venerdì potrebbero però cambiare le cose: secondo l’esperto è probabile che arrivi una perturbazione atlantica che potrebbe portare una rinfrescata generale su tutta la regione.

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Previsioni meteo martedì 23 luglio

Tra lunedì e martedì le temperature non dovrebbero subire grosse variazioni rispetto al fine settimana, mantenendosi su valori attorno ai 34 gradi. Questo perché, spiega Donati, “l’aumento dei valori sarà in parte ostacolato dalla presenza di una nuvolosità stratificata”. Ancora una volta sarà l’entroterra della regione a essere più caldo, mentre i settori costieri e l’entroterra romagnolo, grazie all’azione mitigatrice del mare, manterranno temperature leggermente più basse, attorno ai 32-33 gradi.

Previsioni meteo mercoledì 24 e giovedì 25 luglio

La Regione Emilia-Romagna ha emesso un'allerta di codice giallo per temperature elevate, valida dalle ore 0 a mezzanotte di mercoledì 24 luglio. La presenza di un'estesa area anticiclonica di origine africana determina condizioni di tempo stabile; questo comporta temperature massime di 37 gradi. Giovedì sarà la giornata più calda. “Ci sarà il picco delle temperature – prevede l’esperto - con punte anche di 38 gradi: rivivremo quello abbiamo già passato lo scorso 27 giugno, con la prima e vera ondata di calore che ha interessato l’Emilia-Romagna”. In quell’occasione a Bologna si registrarono i 38 gradi. “E’ molto probabile che raggiungeremo lo stesso valore”, spiega Donati. Il capoluogo sarà ancora una volta tra le città più calde assieme a Reggio, Modena e Ferrara.

Allarme ozono

Il 22 luglio è stata superata la soglia di informazione per l´ozono nelle stazioni di Piacenza/Parco Montecucco (195 µg/m3), Reggio Emilia/Castellarano (185 µg/m3) e Bologna (via Chiarini 189µg/m3, Giardini Margherita 185µg/m3). Questa condizione si ripeterà anche il 23 luglio e nei giorni successivi, visto il perdurare delle condizioni meteorologiche di grande stabilità fino a venerdì 26, la presenza dell´anticiclone e il persistere di un campo di pressioni elevate. 

 

Afa e umidità

Saranno giornate non solo calde ma particolarmente afose. “Prevediamo – annuncia Donati – già da domani un forte disagio bioclimatico, legato alle variabili di temperatura e umidità, su tutti i capoluoghi dell’entroterra da Piacenza a Ferrara”. Se mercoledì il disagio riguarderà le città, a partire da mercoledì, a causa di un innalzamento delle temperature minime che non scenderanno sotto i 25-26 gradi, interesserà anche tutte le aree extra urbane della pianura.

Tendenze

Il caldo non dovrebbe durare tutta la settimana. Già da venerdì potrebbe cambiare qualcosa. E’ probabile, spiega Donati, l’arrivo “di una perturbazione atlantica sul Nord Italia che marginalmente potrebbe interesserare anche la nostra regione portando dei temporali sparsi tra sabato e domenica e un calo delle temperature su valori attorno a 30 gradi”. Ma da lunedì, con molta probabilità, torneranno ad alzarsi le temperature per effetto di un nuovo rafforzamento dell’alta pressione.