Mercoledì Bologna sarà rovente
Mercoledì Bologna sarà rovente

Bologna, 22 luglio 2019 - Bologna nella morsa del caldo. Come annunciato dalle previsioni meteo, l'anticiclone africano fa sentire i suoi effetti in tutta l'Emilia-Romagna, con temperature in rialzo che nei prossimi giorni potranno raggiungere e in alcuni casi superare i 35 gradi. Bologna sarà tra le città più calde: la colonnina di mercurio potrebbe schizzare fino a 38 gradi. Per mercoledì e per giovedì il ministero della Salute ha emanato il bollino rosso per le ondate di calore anche per Bologna. Sarà la giornata di mercoledì la più infuocata, assieme a quella di giovedì, quando si dovrebbe registrare il picco.

"E' probabile che si raggiungeranno gli stessi valori di fine giugno, quando ci fu la prima vera ondata di calore di questa estate", spiega il meteorologo dell'Arpa Alessandro Donati. In vista della forte ondata di calore, l'Ausl di Bologna ha allertato "pronto soccorso, gli ospedali, le case di cura e le strutture di assistenza per gli anziani, i medici e i pediatri di famiglia, gli infermieri dell’assistenza domiciliare dell’area metropolitana". E' la stessa azienda sanitaria a comunicarlo con una nota, in cui mette in guardia i cittadini del capoluogo e dei comuni limitrofi sui possibili disagi legati all'afa.

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L'Ausl ricorda che per gli anziani particolarmente fragili, è attivo il progetto di sostegno e-Care, che prevede telefonate con frequenza settimanale, eventuali interventi di assistenza a domicilio, attività di socializzazione presso strutture ricreative. Il numero verde, gratuito, da chiamare è 800 562 110, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17, il sabato dalle 8.30 alle 13. Tra i numeri utili, il numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle ore 17.30, il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30.

Caldo torrido, il vademecum

Rischio calore

Bologna sarà dunque tra le città più calde. Già a partire da martedì 23 l'Arpa prevede un forte rischio di disagio bioclimatico. Parametro legato, spiega Donati, "alla combinazione di temperatura e umidità". Secondo il meteorologo, è previsto un graduale aumento del disagio a partire da domani, che tra mercoledì e giovedì si estenderà anche alle aree extra urbane anche in conseguenza del fatto che "le temperature minime nella notte non scenderanno al di sotto dei 25-26 gradi". Le persone che potrebbero risentire del disagio bioclimatico, spiega l'esperto "sono gli anziani, le persone malate e debilitate, quelle che risentono di più di questi innalzamenti delle temperature".

Numeri utili

E infatti l'Ausl ricorda le misure messe in atto in occasione di queste ondate di calore. Per gli anziani particolarmente fragili, è attivo il progetto di sostegno e-Care, che prevede telefonate con frequenza settimanale, eventuali interventi di assistenza a domicilio, attività di socializzazione presso strutture ricreative. Il numero verde, gratuito, da chiamare è 800 562 110, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17, il sabato dalle 8.30 alle 13. Tra i numeri utili, il numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle ore 17.30, il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30.

Come affrontare il caldo

Nella nota l'Ausl suggerisce anche le misure per affrontare l'afa. "Limitare - scrive - la permanenza all’aperto nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 17), bere molto e spesso, anche quando non si ha sete, evitando alcol e caffeina, bibite gassate o contenenti zuccheri e, in generale, bevande ghiacciate o fredde. Fare bagni o docce con acqua tiepida, per abbassare la temperatura corporea, e utilizzare i climatizzatori regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6/7 gradi rispetto a quella esterna. Se si utilizzano ventilatori, infine, evitare di rivolgerli direttamente sul corpo".

Va prestata particolare attenzione nei confronti "dei bambini molto piccoli, delle donne in gravidanza, degli anziani con patologie croniche (ad esempio i diabetici che devono assumere insulina o le persone con scompenso cardiaco), di chi ha difficoltà ad orientarsi nel tempo e nello spazio, delle persone non autosufficienti, in condizioni socio-economiche disagiate, di chi vive da solo e in appartamenti soggetti a surriscaldamento come i piani alti privi di condizionamento dell’aria, di quanti lavorano all’aperto o in ambienti nei quali c’è produzione di calore".