Maltempo e gelo in Emilia Romagna
Maltempo e gelo in Emilia Romagna

Bologna, 7 aprile 2021 - Gli esperti lo avevano annunciato da tempo con le ultime previsioni meteo: oltre a un ritorno delle piogge - a lungo invocato dagli agricoltori per le colture, a secco da metà febbraio – la perturbazione di origine artica, piombata lunedì sera in regione, avrebbe determinato anche un drastico calo delle temperature. E la tanto temuta caduta libera, fino a valori ben al di sotto dello zero, si è purtroppo verificata la notte scorsa. Il ritorno in grande stile dell’inverno ha però messo a rischio i raccolti di tutta l’Emilia-Romagna, ancor più dopo le fioriture delle scorse settimane, favorite dalle temperature miti.

E giovedì notte il freddo potrebbe scendere fino a -3 gradi. Per l'innalzamento delle temperature (quasi primaverili) si dovrà attendere venerdì. Quando il sole dovrebbe tornare a splendere in tutta la regione. Per la giornata di ieri era stata emessa allerta meteo per vento forte e possibili mareggiate. 

Gelo notturno

Stando a quanto emerge da un primo rapporto di Coldiretti regionale sugli effetti del maltempo sulle coltivazioni agricole, la nottata di gelo diffuso - in particolare in Romagna - ha compromesso gravemente l'albicocco, con perdite superiori al 50% dei raccolti, ma sono presenti danni anche su pesche e nettarine. Colpiti duramente anche germogli e gemme del kiwi (appena risalirà la temperatura sarà possibile valutare l'entità dei danni e se ci siano possibilità di ripresa vegetativa). Dalle prime segnalazioni, i territori coinvolti sono il forlivese e il ravennate: qui si registrano danni anche sulla vite, che saranno quantificati nei prossimi giorni.

Neve a Pesaro oggi 7 aprile 2021: temperature in picchiata

Danni in provincia di Ferrara

Danni anche in provincia di Ferrara, con le gelate che hanno colpito alberi da frutta in piena fioritura come peschi, meli, peri e ciliegi. In pericolo anche le bietole appena seminate, i primi pomodori trapiantati e le colture orticole.
Nel piacentino – prosegue Coldiretti regionale – il gelo ha fatto tabula rasa nei prati di erba medica e ha danneggiato le piantine di pomodori già trapiantate. Lo stesso vale per i germogli sulle viti, in particolar modo le uve bianche della Val Tidone, perché più avanti nella maturazione.

Bologna: mele e pere in pericolo

Nel bolognese, dopo i danni subiti nelle scorse settimane da peschi e albicocchi, il timore è rivolto ora agli alberi di pere e mele, fioriti a cavallo di Pasqua grazie alle temperature quasi estive. Se giovedì notte, come previsto, si dovesse scendere ancora a – 3 gradi, oltre il 50% del raccolto sarebbe in grave pericolo.

Danni sui vigneti a Modena

La provincia di Modena fa registrare danni su vigneti, in particolare sulle varietà più precoci, come il Grasparossa con danni sulle gemme del 100%. Nella zona di Vignola albicocche colpite al 100%, ciliegie dal 30 al 50%, lo stesso vale per le susine.


Critica la situazione delle pere, anche in previsione del gelo che potrebbe riproporsi. Lo sbalzo termico avrà inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra di ortaggi e di fiori, soprattutto se si considera che i prezzi del gasolio sono in crescita dallo scorso novembre.


Le conseguenze dei cambiamenti climatici - con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi, con più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo - ha fatto perdere, conclude Coldiretti, oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni a strutture e infrastrutture nelle campagne, dovuti ad allagamenti, frane e smottamenti.

Le previsioni meteo