Sono 2.689 nuovi positivi a Modena e provincia: 381 hanno eseguito il tampone per presenza di sintomi, 31 sono stati ricoverati nei reparti ordinari e 3 in terapia intensiva. Si registrano purtroppo anche tre decessi: una donna di 68 anni di Fiorano, una di 91 anni di Mirandola e una di 93 anni di Fiumalbo. In regione i casi in più sono 20.346 su un totale di 69.665 tamponi: la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 29,2%. Per quanto riguarda i ricoveri sono 194 i pazienti con riscontro di tampone positivo, di cui: 163...

Sono 2.689 nuovi positivi a Modena e provincia: 381 hanno eseguito il tampone per presenza di sintomi, 31 sono stati ricoverati nei reparti ordinari e 3 in terapia intensiva. Si registrano purtroppo anche tre decessi: una donna di 68 anni di Fiorano, una di 91 anni di Mirandola e una di 93 anni di Fiumalbo. In regione i casi in più sono 20.346 su un totale di 69.665 tamponi: la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 29,2%.

Per quanto riguarda i ricoveri sono 194 i pazienti con riscontro di tampone positivo, di cui: 163 ricoverati in degenza ordinaria (104 al Policlinico, 59 a Baggiovara), 14 in terapia semintensiva (tutti al Policlinico) e 18 in terapia intensiva (12 al Policlinico, 6 a Baggiovara). Un anno fa i ricoverati erano: 257 totali 194 in ordinaria e 63 tra intensiva e semi intensiva.

"Questa variante Omicron diventerà praticamente l’influenza del 2000 – ha detto il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Claudio Vagnini – Credo che più o meno tutti passeremo in mezzo a questa cosa".

La quarta ondata ha reso necessario attuare riorganizzazioni delle aree di degenza per dare risposta alle crescenti esigenze di ricovero di pazienti Covid. Per far fronte a queste necessità, a partire dalla seconda metà del mese di dicembre è stata affiancata una progressiva rimodulazione della programmazione chirurgica continuando a garantire l’attività emergente, urgente, non procrastinabile, oncologica in classe A e trapiantologica. Nonostante la revisione dell’attività chirurgica, è stato garantito il mantenimento di circa il 40% dell’attività nel periodo dal 25 dicembre al 10 gennaio e, dalla prossima settimana, di circa il 60%.

"E’ importante sottolineare – si legge in una nota del Policlinico – che l’attività di specialistica ambulatoriale non ha subito alcuna riduzione, pertanto i percorsi di diagnosi e presa in carico dei pazienti continuano ad essere attivi e garantiti".

Intanto dal 10 gennaio è stato riaperto il Concordia Hotel a San Possidonio per accogliere persone positive al Covid nell’ambito dell’emergenza coronavirus. Le porte della struttura si sono aperte di nuovo a cittadini Covid-19 autosufficienti che necessitano di isolamento ma non dispongono delle condizioni di sicurezza, previste dal Dipartimento di Sanità Pubblica, nelle proprie abituali abitazioni. Ad oggi sono 10 le persone presenti nella struttura, su una disponibilità attuale di 18 posti letto. Gli ospiti – che vengono segnalati dal Punto unico di accesso socio-sanitario del proprio territorio – avranno a disposizione una stanza con bagno. La gestione prevede una presenza giornaliera di operatori sanitari Ausl. I servizi generali quali pasti, lavanderia, pulizie sono a carico delle ditte affidatarie dei servizi aziendali.