Modena, 2 dicembre 2021 - Da quando ’ha preso posto’ in piazza XX Settembre, di fianco al grande abete addobbato, per il Babbo Natale ballerino dell’azienda Lunati Manufacturing non c’è stato un attimo di riposo. E non perché i bimbi abbiano messo un gettone dopo l’altro nella fessura per farlo esibire (serve un euro), ma perché si è ritrovato subito al centro delle polemiche. Il primo ad affondare il colpo è stato il senatore di Forza Italia Enrico Aimi, che ha detto: "E’ un’icona arcobaleno, per adulti ideologizzati, mezzo babbo e mezza babba. Qui non si smette mai di fare politica, nemmeno di fronte ai bambini che – ha aggiunto – meriterebbero solo di essere lasciati in santa pace, in preparazione all’evento più bello e sacro dell’anno".

Babbo Natale col tutù in piazza XX Settembre a Modena (FotoFiocchi)

Attacchi a cui ha risposto a stretto giro l’autore Lorenzo Lunati: "Questo Babbo Natale non ha niente di politico. E’ un’installazione che vuole lanciare un messaggio: serenità, felicità, leggerezza delle cose, tutto qua". Il dibattito, però, non si è fermato, anzi: sarà per il suo sapore natalizio, il Babbo ballerino è sulla bocca di tutti. Ecco allora l’opinione di due esperti del settore, il professor Luciano Rivi e lo storico allestitore della Galleria civica Fausto Ferri.

Il professor Luciano Rivi

Luciano Rivi: "Opera scherzosa e apprezzata. Non ci vedo nessuno scandalo"

Teniamo presente che l’addobbo di piazza XX Settembre non è l’arrivo di un meteorite, ma un’opera che resterà alcuni giorni come arredo urbano. E non mi pare uno scandalo". Il professor Luciano Rivi, modenese, si occupa di arte dell’800-900 per privati e istituzioni e ha organizzato numerose mostre al Museo civico.
 

Professore, a lei dunque piace il babbo Natale di cui si sta parlando moltissimo?
"Ci sono da fare sia riflessioni diciamo artistiche di arredo urbano e altre da semplice cittadino, ma sì, mi piace, anche se penso che sia partita una discussione non so quanto giusta. Io poi sono passato in piazza e a me pare che la gente apprezzi e lo fotografi: nessuno ha voluto fare cose scandalistiche".
Come esperto cosa può dire?
"Dal punto di vista dell’arredo urbano l’opera è molto misurata, non gigantesca e posta al fianco di un enorme abete, un albero di Natale che rispetta assolutamente la tradizione che portiamo avanti. Ed è fondamentale ricordare che si tratta di una operazione temporanea".
Ci sono dei precedenti?
"Ma certo e per questo dico che è una cosa scherzosa da prendere con i dovuti modi. Ognuno ovviamente può dire la sua, ma ricordo che nel corso del tempo Santa Claus, babbo Natale, è stato rappresentato in mille modi. Dai ’b-movie’ come i film di ’Mamma ho perso l’aereo’, dove i ladri si travestono da babbi Natale, fino al vecchio con la barba usato per pubblicizzare qualunque cosa. Insomma non si sta scherzando su Gesù Bambino, ma appunto su una figura peraltro importata".
Il fatto che sia in tutù non la disturba?
"Ma dal punto di vista estetico è un pupazzone, appunto temporaneo. Poi certo, il fatto che goffamente sia in abito da ballo richiama forse alcune tematiche della legge Zan su cui si è molto dibattuto. E allora? Non comprendo bene perché non si possa affrontare una tematica legata all’identità anche in un contesto come quello natalizio. Anche perché, lo ridico, è tutto temporaneo e non offende simboli davvero religiosi".






Fausto Ferri, storico allestitore

Fausto Ferri: "Io boccio tutti gli addobbi. Ma il ballerino non è il peggiore"

Lo storico allestitore: "Non mi piace, ma va detto che siamo nel campo dell’arte contemporanea". 

"A me non piacciono per nulla gli addobbi natalizi in giro per le città e dunque non apprezzo particolarmente neppure il babbo Natale in tutù di piazza XX Settembre. Però siamo nel campo dell’arte contemporanea anche se sarebbe da verificare se intenzionalmente o meno. Certo ci sono cenni alle operazioni di un grande artista come Jeff Koons". 
Fausto Ferri anche oggi che ha raggiunto l’età della pensione resta un ’nome’ tenuto in considerazione in città visto che da una cinquantina d’anni allestisce mostre e ha lavorato per l’intera carriera alla Galleria Civica di Modena. 

Ferri, il Babbo ballerino non le piace per niente? 
"Premessa la mia posizione sugli addobbi natalizi, che mi rendo conto essere minoritaria, non posso dunque che essere contrario pure al babbo Natale. Anche se almeno è meno peggio degli inquietanti ‘babbi Natale’ che ogni anno appaiono alle finestre delle case. Al fianco dell’opera sulla piazza c’è anche l’albero di Natale, ma ricordo che entrambe queste tradizioni non sono di origine italiana preferisco altro". 
Che cosa? 
"Mi è sempre interessata la vicenda del ’Sol Invictus’, che ha origine dal lontano Oriente e che da noi divenne un appellativo religioso usato per diverse divinità nel tardo Impero romano e finirono per essere assimilate all’interno di un monoteismo diciamo solare. Insomma, quando col solstizio d’inverno arriva più luce io apprezzo. Ricordo invece che babbo Natale e gli addobbi arrivano tardi, da altre tradizioni. Però ci sono due questioni". 
Quali? 
"Dal punto di vista estetico il Babbo in tutù è appunto migliore di altre decorazioni perché proprio come l’americano Koons prende un oggetto e in qualche modo lo decontestualizza. Però a me questo artista non piace e quindi neanche questa opera di piazza XX. Ma non dimentichiamo che l’opera posizionata per i giorni delle feste può richiamare anche tutta la tradizione dell’automa che già in antico era considerata una meraviglia dell’uomo".