di MARIA SILVIA CABRI – FORMIGINE – ‘ANIMAL hoarding’, ossia l’accaparramento compulsivo di animali: ci sarebbe questa patologia in capo alla donna di Formigine nella cui casa le guardie zoofile dell’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) di Modena hanno rinvenuto venti gatti in condizioni fisiche e psicologiche molto gravi. Una autentica accumulatrice seriale, compulsiva e patologica di oggetti e di animali, mici in questo caso. L’intervento delle guardie zoofile...

di MARIA SILVIA CABRI

– FORMIGINE –

‘ANIMAL hoarding’, ossia l’accaparramento compulsivo di animali: ci sarebbe questa patologia in capo alla donna di Formigine nella cui casa le guardie zoofile dell’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) di Modena hanno rinvenuto venti gatti in condizioni fisiche e psicologiche molto gravi.

Una autentica accumulatrice seriale, compulsiva e patologica di oggetti e di animali, mici in questo caso.

L’intervento delle guardie zoofile dell’Oipa si è reso necessario dopo che la donna, una settantenne nota ai servizi sociali come accumulatrice di oggetti che rifiutava ogni forma di aiuto, ha avuto un malore ed è stata soccorsa dai sanitari.

Una volta sul posto, le guardie sono riuscite a identificare tra gli oggetti che invadevano la casa, ben 20 gatti, tutti estremamente spaventati e stressati, psicologicamente turbati da tale situazione. Oltre al trauma psicologico, tutti gli esemplari sono risultati infestati da pulci, avevano zone senza pelo, pelo sporco e con gravi dermatiti, tutte patologie dettate dalla situazione di incuria prolungata per anni. «I mici – spiega Oipa – vivevano letteralmente sepolti tra escrementi sparsi ovunque, croccantini intrisi di urina, rifiuti, oggetti accatastati per casa, in un ambiente dalle condizioni igienico-sanitarie disastrose». «Casi come questi sono purtroppo ancora molto diffusi – spiega Sara Ferrarini, coordinatrice delle guardie zoofile dell’Oipa di Modena –. Come spesso accade, la proprietaria non aveva cognizione dello stato di disagio fisico e psicologico in cui versavano i suoi gatti, condannati a una vita di privazioni e sofferenze».

Dei 20 gatti, 13 sono stati già stati sequestrati e posti al sicuro al gattile di Magreta, dove sono sotto stretta osservazione sanitaria in attesa di trovare una nuova famiglia.

«All’appello ne mancano sette – prosegue Alice Perati, coordinatrice dei volontari del gattile – in quanto sono talmente spaventati e inavvicinabili che si sono nascosti e non è facile individuarli in quelle stanze letteralmente murate di oggetti. Sono state collocate delle ‘gabbie trappole’ per poterli portare in salvo, prima che Hera inizi la bonifica degli ambienti, vista le condizioni igieniche nocive non solo per gli animali ma per gli stessi esseri umani». A seguito del sequestro per maltrattamento, nei confronti della proprietaria accumulatrice compulsiva è scattata la denuncia per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.