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23 dic 2021
23 dic 2021

Cassazione: lei lavorava, lui si è laureato. Sì all'assegno di divorzio

Per permettergli di studiare, la donna ha rinunciato a più alti livelli di impiego nel proprio settore lavorativo

23 dic 2021
Cropped shot of a couple having a disagreement at home
Divorzio (foto simbolo)
Cropped shot of a couple having a disagreement at home
Divorzio (foto simbolo)

Modena, 23 dicembre 2021 - L'impegno della ex moglie gli ha consentito di laurearsi e di ottenere una collocazione lavorativa adeguata, mentre la donna ha rinunciato a più alti livelli di impiego nel proprio settore lavorativo, per questo ora l'uomo dovrà versare all'ex coniuge un assegno mensile di divorzio da 250 euro. È quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, in merito alla richiesta di una donna di ottenere dall'ex coniuge l'assegno per riequilibrare quanto la donna ha fatto per la famiglia. 

Quando i due si erano sposati (il matrimonio è durato due anni) lei lavorava nel settore tessile, come operaia, e lui era studente universitario. Dopo la nascita del secondo figlio, la separazione consensuale avvenuta nel 1979. La donna si è poi occupata dei due figli senza chiedere aiuti economici all'ex marito, nel frattempo diventato un ingegnere in carriera. Tre anni fa, con il divorzio al tribunale di Modena, la richiesta della donna, ora accolta dalla Cassazione dopo il ricorso dell'ex marito.

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