Medico stimato e nel contempo appassionato di fisarmonica Claudio Ughetti può dire, arrivato a quasi 70 anni e in pensione dal 2019, di aver curato anche lo spirito di tanti concittadini: "Durante il lockdown di primavera alle 18 in punto dal mio balcone vicino largo Verona allestivo un piccolo concerto con una commovente e splendida partecipazione di tutto il vicinato". Lui le chiama "Pillole in musica" – che nel silenzio di quei pomeriggi raggiungevano caseggiati ed esercizi commerciali anche distanti nel quartiere – e sono diventati 11 brani di un album dal titolo ‘Mi sueno…Mi...

Medico stimato e nel contempo appassionato di fisarmonica Claudio Ughetti può dire, arrivato a quasi 70 anni e in pensione dal 2019, di aver curato anche lo spirito di tanti concittadini: "Durante il lockdown di primavera alle 18 in punto dal mio balcone vicino largo Verona allestivo un piccolo concerto con una commovente e splendida partecipazione di tutto il vicinato". Lui le chiama "Pillole in musica" – che nel silenzio di quei pomeriggi raggiungevano caseggiati ed esercizi commerciali anche distanti nel quartiere – e sono diventati 11 brani di un album dal titolo ‘Mi sueno…Mi alma’, ‘il mio sogno…la mia anima’, omaggio alle sonorità sudamericane, con un‘evidente predilezione per il Tango argentino. Per innamorarsi del concept basta ascoltare Nostalgias.

"La fisarmonica – racconta Ughetti – è in grado di attraversare vari generi musicali che mi hanno permesso di suonare per anni con amici come Marco Dieci e Sabrina Gasparini. E’ uno strumento capace di suscitare emozioni struggenti e ancestrali, penso anche per esempio alla tradizione della pizzica pugliese".

Dopo il tocco malinconico e riflessivo di certe note "concludevo i miei concerti sul balcone con la colonna sonora de ’La vita è bella’ di Nicola Piovani, un auspicio di conforto e di speranza per tutti".

Da quando aveva 10 anni, fino ai 13, è andato a lezione da Ivo Callegari, il maestro di Caterina Caselli. "Ho smesso per frequentare la scuola superiore per poi conoscere Pierangelo Bertoli e insieme a Marco, Gigi e Francesco diventare la sua prima band. Ho avuto l’onore di incidere con Angelo tre cd.

Quando mi sono laureato Bertoli mi ha chiesto esplicitamente di far parte del suo gruppo, ma io ho risposto: ‘No, grazie Angelo, voglio fare il medico’. Negli anni ho suonato vari strumenti, tra cui la batteria, ma alla fine sono tornato al mio grande amore, la fisarmonica".

L’album appena uscito è stato praticamente autoprodotto. "La grafica del cd è di mio figlio Nicolò, la batteria la suona mio nipote Charlye Ughetti.

Sono compresi nel cd due brani composti da me come ‘Tango per Gino’ (in onore di mio padre) e ‘Valle della Luna Tango’ assieme ad altri classici della tradizione argentina come Oblivion, la già citata Nostalgias, Hasta siempre, Mil pasos.

"I miei riferimenti musicali sono Astor Piazzolla, Richard Galliano e Fabrizio de Andrè".

E’ possibile trovare ‘Mi sueno…mi alma’ nelle librerie Incontri di piazza della libertà 29 e di via Indipendenza 30, oltre all’edicola di via Rometta 36.

E’ anche su tutte le maggiori piattaforme digitali. Prossimi progetti? Sono in programma spettacoli con l’amica attrice Isabella Dapinguente e con Sabrina Gasparini.

Mentre venerdì alle 18.45 in sala Biasin col Border Trio "presenteremo, nell’ambito della settimana sulla Salute mentale, ‘Dal mio balcone: musica e letteratura durante il lockdown’.

Sperando, considerando la situazione attuale, possa essere davvero solo un ricordo".

Gianpaolo Annese