SONO rientrati ieri sera a Pavullo i venti studenti della 3ª H scuola media Montecuccoli che quest’anno hanno scelto di partecipare a una gita scolastica fuori dal comune, in bicicletta da Pavullo a Peschiera del Garda. Li hanno accompagnati quattro insegnanti, fra i quali il prof. Roberto Galantini, che ha proposto questa esperienza di viaggiare in modo diverso e più ecologico, più a contatto con il territorio e...

SONO rientrati ieri sera a Pavullo i venti studenti della 3ª H scuola media Montecuccoli che quest’anno hanno scelto di partecipare a una gita scolastica fuori dal comune, in bicicletta da Pavullo a Peschiera del Garda. Li hanno accompagnati quattro insegnanti, fra i quali il prof. Roberto Galantini, che ha proposto questa esperienza di viaggiare in modo diverso e più ecologico, più a contatto con il territorio e più divertente. Anche tre insegnanti hanno scelto le due ruote, mentre uno era alla guida di un pulmino che trasportava le valigie. Partiti il mattino del 21 maggio dal piazzale di fronte agli ingressi della Vis Hydraulics e Autorama a Sant’Antonio di Pavullo, aziende che hanno sostenuto l’iniziativa, sono arrivati a Peschiera nel pomeriggio di venerdì, percorrendo strade trafficate e piste ciclabili. Il viaggio di andata, circa 250 chilometri, lo hanno completato spingendo sui pedali, mentre il ritorno è avvenuto in treno e autobus. Oltre a pedalare tante ore, lungo il percorso, i ragazzi hanno avuto modo di toccare con mano emergenze storiche e naturalistiche, fra le quali l’abbazia di Polirone a San Benedetto Po, il Palazzo Te e altri luoghi caratteristici di Mantova, il centro storico di Borghetto sul Mincio, il parco Sigurtà. «Ogni segno del territorio è stato un’opportunità per parlare, per conoscere – commenta il prof. Galantini –. Il viaggio è andato magnificamente, il bel tempo ci ha seguiti e i ragazzi sono stati stupendi, molto disciplinati e attenti nei tratti dei percorsi stradali trafficati. Sono stati molto bravi anche con la gestione della fatica, perché i primi due giorni abbiamo fatto tappe di 66 chilometri ciascuna. In seguito la percorrenza è un poco diminuita, ma sono arrivati tutti alla fine del viaggio, un po’ stanchi, ma entusiasti. I ragazzi hanno considerato questa esperienza indimenticabile, quindi anche noi insegnanti siamo contenti. Un viaggio di questo genere è ricchissimo di spunti anche per la didattica. E’ una formula che si può replicare in altre scuole. Il prossimo anno ci piacerebbe ripeterla a Pavullo».

Walter Bellisi