A DISTANZA di sette anni dal terremoto che ha distrutto il comune di Novi e le sue frazioni, il 14% delle famiglie, pari a 234 nuclei, è ancora sfollato.

Rimangono ancora da risolvere le situazioni più critiche, spiega l’amministrazione, ma la ricostruzione non si ferma.

«Gli uffici e l’assessorato competente si stanno adoperando per una risoluzione entro le scadenze commissariali» spiega il sindaco Enrico Diacci.

Sono 860 le richieste per avere i contributi di ricostruzione arrivate fino ad oggi dai privati: tolte le pratiche ritirate e quelle rigettate, i procedimenti attivi sono 804 e, di questi, 590 hanno ottenuto il contributo di ricostruzione per un totale di quasi 200 milioni di euro. Il 70% dei contributi assegnati, circa 140 milioni, è stato erogato alle imprese che eseguono i lavori.

«La ricostruzione prosegue e le cifre lo dimostrano – sottolinea Diacci – sia la sensibile riduzione dei nuclei familiari a carico dell’assistenza (pari al 86% rispetto al 2012) che i procedimenti che hanno visto l’erogazione dei contributi (73,4% del totale) mostrano una situazione che si sta avviando alla normalità».

Silvia Saracino