Anche a Modena, ieri, i ragazzi che hanno partecipato in questi mesi al movimento globale Fridaysforfuture sono scesi in piazza (Matteotti, nello specifico), per protestare contro il ‘fast fashion’ nel giorno simbolo dello shopping, il Black Friday. «Obiettivo – spiegano gli organizzatori – denunciare le condizioni sociali e ambientali in in...

Anche a Modena, ieri, i ragazzi che hanno partecipato in questi mesi al movimento globale Fridaysforfuture sono scesi in piazza (Matteotti, nello specifico), per protestare contro il ‘fast fashion’ nel giorno simbolo dello shopping, il Black Friday. «Obiettivo – spiegano gli organizzatori – denunciare le condizioni sociali e ambientali in in cui queste aziende producono i loro vestiti». Delle iniziative sul tema si sono tenute anche nelle scuole, promosse dalla rete degli studenti medi Emilia Romagna che ha ribadito: «Se l’istituzione scolastica rappresenta il luogo dove la cultura fiorisce per eccellenza, e dove ragazze e ragazzi si formano e acquisiscono la grande responsabilità di essere il nostro futuro allora l’informazione, la presa di coscienza e la mobilitazione verso un cambiamento effettivo e reale devono inevitabilmente nascere da lì».

Hanno detto la loro anche i giovani di Forza Italia, parlando invece di «manifestazioni di partito mascherate. Noi – dicono Enrico Pavesi e Andrea Bernagozzi, coordinatore provinciale e cittadino di Forza Italia giovani a Modena – eravamo in classe a studiare o a lavorare, non perché non crediamo nella necessità di salvaguardare il nostro pianeta e l’ambiente, ma perché crediamo che solo studiando, impegnandosi ed investendo in ricerca e innovazione si possa scrivere un futuro diverso per il nostro pianeta». Secondo i giovani azzurri, chi va in piazza per il clima «non immagina che gli organizzatori usino il Fridays for future per fini politici, come la Rete degli studenti che scrive che bisogna cambiare il sistema capitalistico per cambiare il clima. Una nobile lotta diventa cosi anacronistica e senza senso ed anzi diventa solo un uso politico di giovani con buone intenzioni».