VALENTINA REGGIANI
Cronaca

Il video dell’aggressione. Fermato da un carabiniere che poi lo prende a pugni

Modena, colpito al volto un africano. Indaga la procura, l’Arma: faremo luce

Il video dell’aggressione. Fermato da un carabiniere che poi lo prende a pugni

Il video dell’aggressione. Fermato da un carabiniere che poi lo prende a pugni

Una raffica di pugni sul volto, sul fianco, nel costato. Schiaffi sul capo e in diverse parti del corpo fino a che l’uomo – originario della Guinea – non si convince a entrare nell’auto di servizio. Ha sollevato stupore e sdegno un video girato ieri mattina a Modena e subito diffuso sui social da Welcome to Favelas che ritrae un carabiniere, con accanto il collega, intento a prendere a botte uno straniero. Episodio su cui ora la procura modenese indaga dopo aver acquisito le immagini e l’Arma ha deciso di destinare temporaneamente i due militari ad altri incarichi.

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Il filmato è stato girato da un cittadino che ha documentato quanto stava accadendo, poco prima delle 10, ieri in largo Garibaldi, pieno centro città. La raffica di pugni e schiaffi, oltre una decina, sarebbero stati inferti al cittadino straniero pare per farlo salire sulla gazzella: ‘operazione’ alla quale l’uomo si stava opponendo. Da quanto trapelato l’uomo sarebbe stato arrestato dai militari per il reato di resistenza e danneggiamento, e portato in tribunale a Modena dove è stato poi convalidato l’arresto e rimesso in libertà in attesa del processo. Nel frattempo, però, è montata la polemica. Lo straniero, infatti, avrebbe spiegato che si trovava su una panchina, in attesa del bus per andare al lavoro. I carabinieri, invece, lo avrebbero controllato perché attirati dal suo evidente nervosismo. Non avendo con sé i documenti ma solo l’abbonamento dell’autobus l’uomo si sarebbe spaventato quando i militari gli hanno comunicato di doverlo portare in caserma per fotosegnalarlo. Ma secondo la versione dell’Arma, lo straniero avrebbe più volte colpito l’auto di servizio, danneggiandola.

A intervenire sull’episodio è il segretario generale Unarma di Modena Antonio Loparco: "Ritengo sia necessario fare luce sull’accaduto e i vertici dell’ Arma sicuramente provvederanno a chiarire eventuali responsabilità – afferma –. In merito al video ci tengo a sottolineare che molti filmati non rappresentano sempre la totalità dell’evento e a volte vengono omesse provocazioni fisiche e verbali subite dagli stessi operatori".