La donna aveva 77 anni, morì per shock settico (foto di repertorio)
La donna aveva 77 anni, morì per shock settico (foto di repertorio)

Modena, 3 maggio 2017 - «Processate quei medici ed infermieri, perché non videro, con negligenza, imprudenza ed imperizia, quella ulcera alla base del decesso della paziente 77enne». Sono sedici in tutto le richieste di rinvio a giudizio per omicidio colposo firmate dall’allora sostituto procuratore Enrico Stefani (la cui carriera proprio recentemente lo ha portato a Venezia) nei confronti di cinque camici bianchi e di undici infermerieri dell’ospedale di Baggiovara, a seguito della morte, avvenuta il 25 agosto del 2013, di una anziana 77enne che era stata ricoverata successivamente ad un ictus ischemico.

Secondo le indagini della procura che hanno avuto il la dalla denuncia presentata dalla figlia (parte offesa e rappresentata dagli avvocati Antonio Bernardo e Donatella Carroni di Bologna), chi a Baggiovara si occupò dell’anziana tra il 12 ed il 19 di agosto di quattro anni fa, non notò, e non trascrisse nemmeno negli atti ufficiali, che la donna era sofferente anche di una lesione da decubito (una ulcera insomma), alla base, ritiene sempre la magistratura, di uno schock settico, causato quindi da infezione, che la porterà a morire, dopo la dimissione, in un successivo ricovero al Policlinico.

Un decorso che è sostenuto, passaggio dopo passaggio, anche in una perizia medico legale. I sedici indagati sarebbero responsabili della morte della 77enne per gravi omissioni colpose. «Nel reparto Unità Operativo di Medicina Interna – dice la richiesta di rinvio a giudizio – gli indagati omettevano, per negligenza, imprudenza ed imperizia, di verificare le condizioni della degente e non ponevano in essere condizioni contrarie ad evitare che la paziente, con diagnosi anche estesa alla esistenza di una lesione da decubito di terzo grado venisse correttamente gestita... infatti, nella scheda di ingresso non v’è traccia di accertamento della pur esistente e manifesta ulcera da decubito, né di tale ulcera vi è traccia nella successiva lettera di dimissioni... trascurata totalmente tale situazione - dice ancora l’accusa - si determinava l’aggravamento della situazione clinica della paziente determinando, con certo effetto causale, una infezione, nello specifico sepsi. La paziente, sebbene correttamente gestita nel diverso luogo in cui era trasferita, vedeva un irreversibile aggravamento delle sue condizioni, poi, causa shock settico causato dalla grave ulcera da decubito in sede sacrale , mai indicata e del tutto trascurata dal personale infermieristico e medico, la paziente, causa l’evoluzione dell’infezione, decedeva, dopo un ulteriore ricovero al Policlinico il 25 agosto 2013».

Il gip Andrea Romito ha fissato l’udienza preliminare al prossimo 31 maggio, quando gli avvocati entreranno nel merito e si deciderà se processare i cinque medici ed gli undici infermieri di Baggiovara.