Minaccia e picchia la figlia di 12 anni: moldavo rischia processo

Un padre moldavo di 36 anni rischia il processo per lesioni personali e minacce nei confronti della figlia di 12 anni. La ragazzina ha denunciato di essere stata aggredita dal genitore, che avrebbe usato violenza e una cintura. Le indagini sono state concluse e si attende l'udienza preliminare. L'avvocato della parte offesa si costituirà parte civile. L'uomo ha negato le accuse, ma le lesioni sono compatibili con i colpi inflitti con una cintura.

Minaccia e picchia la figlia di 12 anni:  moldavo rischia processo
Minaccia e picchia la figlia di 12 anni: moldavo rischia processo

L’avrebbe afferrata per i capelli per poi colpirla con una cintura e minacciarla: "Così ti ho creato, così ti ammazzo". Rischia il processo con le pensanti accuse di lesioni personali e minacce un papà di origine moldava di 36 anni al quale è stato recentemente notificato l’avviso di conclusione delle indagini notificato dalla procura. Era stata la figlioletta 12enne a denunciare – confidandosi con la mamma - di essere stata aggredita dal genitore un pomeriggio in cui la minore si trovava nella sua abitazione. L’episodio risale all’ottobre del 2022. In quell’occasione, secondo la ragazzina il padre l’aveva prima spinta sul divano con violenza, pare a seguito di una discussione legata all’utilizzo di un cellulare. Dopo di che l’uomo – in base sempre alla ricostruzione della presunta vittima – le aveva tappato la bocca per poi afferrarla per i capelli e colpirla con la cintura dei pantaloni sulle gambe. "Come ti ho creato, così ti ammazzo", l’aveva poi minacciata prima di allontanarsi. La minore in lacrime si era poi confidata con la mamma che subito l’aveva trasportata all’ospedale affinchè fosse sottoposta ad accertamenti clinici. A seguito della presunta aggressione la ragazzina aveva portato lesioni per una prognosi di tre giorni. Ovviamente erano scattati subito gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine, coordinate dalla procura e nei giorni scorsi si sono chiuse le indagini. Ora si attende la fissazione dell’udienza preliminare: in quella data il padre della ragazzina potrebbe essere rinviato a giudizio con le accuse di lesioni e minacce nei confronti della figlioletta. L’avvocato della parte offesa, il legale Agostino Ascari sottolinea che :"Qualora non si raggiunga un accordo in ordine alla quantificazione del danno fisico e del danno morale subito dalla minore, mi costituirò parte civile nell’interesse della minore, rappresentata dalla madre". Pare che l’uomo avesse sempre negato di aver percosso la figlioletta. Le lesioni riscontrate, però, sarebbero state compatibili con i ‘colpi’ inferti appunto con una cintura.

Valentina Reggiani