Il nostro continente è «una parte del globo tra le più privilegiate oggi, anche se in passato fu tra le più terribili. Abbiamo finalmente smesso di spararci addosso e se ci sfidiamo tuttora è solo nelle barzellette. Ma quando avremo scoperto quanto ci unisce, quanta eredità comune ci amalgama, dovremo rivedere forse anche queste». Philippe Daverio domani alle 18 presenta a Modentiquaria il suo personalissimo viaggio attraverso l’Europa, alla riscoperta del turismo lento: nelle città note, come Parigi o Berlino,...

Il nostro continente è «una parte del globo tra le più privilegiate oggi, anche se in passato fu tra le più terribili. Abbiamo finalmente smesso di spararci addosso e se ci sfidiamo tuttora è solo nelle barzellette. Ma quando avremo scoperto quanto ci unisce, quanta eredità comune ci amalgama, dovremo rivedere forse anche queste». Philippe Daverio domani alle 18 presenta a Modentiquaria il suo personalissimo viaggio attraverso l’Europa, alla riscoperta del turismo lento: nelle città note, come Parigi o Berlino, suggerisce oltre alle mete classiche anche visite a luoghi meno frequentati; allo stesso modo, l’autore racconta località poco conosciute, come Nancy, Darmstadt, Weimar, per mostrarne la bellezza. Con lui, nel corso dell’incontro ’La patria delle arti. Europa, questa sconosciuta’ si confrontano Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi, che svela il patrimonio di casa d’Este, frutto di secolari contatti internazionali; Stefano Bonaga propone itinerari filosofici tra Deleuze, Nietzsche e Spinoza; Miriam Di Penta, storica dell’arte e antiquaria, quelli del mercato d’arte.

La serata prosegue a Palazzo dei Musei che è eccezionalmente aperto al pubblico dalle 20 alle 23, con l’iniziativa ’Musica per i tuoi occhi’. Si tratta di un fuori orario tra capolavori ed esecuzioni musicali nel centro storico, al Palazzo in largo Sant’Agostino e negli Istituti culturali che vi hanno sede e custodiscono tanti tesori del patrimonio artistico della città, con esibizioni musicali ad accompagnare e inframezzare le visite. E’ la prima volta che si realizza un’iniziativa di questo tipo: vuole essere il primo passo per un rapporto sempre più stretto tra fiera e città.

Qui saranno visitabili le mostre in corso, gli Istituti delle Gallerie Estensi (Lapidario a piano terra, Biblioteca al secondo piano e Galleria al quarto) e gli Istituti culturali del Comune: al piano terra la Biblioteca civica d’Arte Poletti, il Lapidario romano e la Gipsoteca Graziosi; quindi, salendo lo scalone monumentale, l’Archivio Storico del Comune al primo, e i Musei civici d’Arte e Archeologia al terzo piano.

Per la parte musicale, che prevede anche esibizioni di Davide Zanasi e Giovanni Paganelli con strumenti storici conservati ai Musei civici e le improvvisazioni al pianoforte di Stefano Calzolari alla Galleria Estense, è fondamentale anche la collaborazione con il Salotto Culturale Aggazzotti che proporrà in Gispoteca Graziosi il Trio Lanzini e quella con l’Istituto superiore di studi musicali Vecchi - Tonelli. Formazioni di studenti dell’Istituto saranno infatti impegnate a Palazzo dei Musei in più luoghi.