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16 giu 2022

Omicidio di Castelfranco, in un video la violenza del killer e il giardino distrutto

Madre e figlia uccise nel Modenese, il documento era inserito nella richiesta di opposizione all’archiviazione. Cosa ha detto al gip il pensionato che ha confessato il duplice femminicidio di Gabriela e Renata. Convalidato l'arresto

16 giu 2022
valentina reggiani
Cronaca

Modena, 16 giugno 2022 - Nel video inviato alla mamma il 17enne mostrava ‘le conseguenze’ dell’ira di Salvatore: il giardino distrutto e suppellettili lanciati in tutta la casa. Quei video sarebbero stati la prova della violenza quotidiana nei confronti di mamma e figlia, ma non c’è stato il tempo. La furia omicida è scattata prima che il giudice potesse pronunciarsi sull’opposizione all’archiviazione presentata dall’avvocato di Gabriela e Renata Trandafir, mamma e figlia di 47 e 22 anni uccise dal marito e patrigno Salvatore Montefusco lunedì mattina, nella villetta di Cavazzona di Castelfranco, nel modenese.

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Gabriela e Renata, madre e figlia uccise da Salvatore Montefusco
Gabriela e Renata, madre e figlia uccise da Salvatore Montefusco

Nell’opporsi alla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura per due delle denunce (una con integrazione) presentate da mamma e figlia, il legale chiedeva infatti di acquisire i video che dimostravano l’aggressività di Montefusco, così come che fossero sentiti il figlio 17enne – presente alle continue vessazioni contro le due vittime – e gli assistenti sociali che seguivano la famiglia, ma anche che fosse verificata la situazione delle armi. Gabriela denunciava la presenza di un’arma in casa e di altre nascoste nella casa dell’ex moglie di Salvatore.

Intanto questa mattina in carcere, davanti al Gip si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto e l’interrogatorio di garanzia per il 69enne pensionato reo confesso del duplice femminicidio di Cavazzona. Nel corso dell'udienza di stamattina, Montefusco ha confermato quando già dichiarato davanti al pm nei giorni scorsi, ribadendo la propria responsabilità, parlando anche di presunte vessazioni che avrebbe subito dalle due donne nel corso dell'ultimo anno. 

"Quello del mio assistito credo sia stato un attacco di ira funesta. Secondo me non era premeditato", ha detto l'avvocato difensore Marco Rossi. 

La gip di Modena Eleonora Pirillo ha convalidato l'arresto di  Montefusco e ha confermato la misura cautelare della custodia in carcere.

L’uomo ha ucciso la moglie Gabriela e la figlia di lei, Renata, con otto colpi di fucile a canne mozze, dopo aver ricaricato l’arma almeno tre volte. Ha rincorso la figlia in giardino poi, dopo averle scaricato addosso il caricatore, ha ricaricato l’arma puntandola contro la moglie. La donna, ferita, ha cercato di rifugiarsi in casa ma il 69enne è riuscito a raggiungerla e ad ammazzarla a sangue freddo, davanti agli occhi del figlio 17enne.

Proprio il minore, ora affidato ai servizi sociali, mostrava alle madre nei video i comportamenti sempre più aggressivi del padre. Secondo quanto denunciato dalle vittime, l’uomo distruggeva la casa ogni qualvolta mamma e figlia provavano ad opporsi alle sue richieste. L’uomo ha confessato di averle uccise, sostenendo di aver sparato alle due vittime dopo che queste, in vista dell’udienza di separazione il giorno successivo, gli avrebbero fatto presente che finalmente da quella casa se ne sarebbe andato.

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