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16 apr 2022

Pam, scatta lo sciopero Occupazione a rischio

Presidio davanti all’ipermercato. I sindacati: "Annunciati. 255 esuberi, coinvolte 16 . famiglie del nostro territorio"

Il presidio davanti all’ipermercato Pam Panorama di Sassuolo. Secondo i sindacati, con gli esuberi 16 famiglie del comprensorio sono a rischio
Il presidio davanti all’ipermercato Pam Panorama di Sassuolo. Secondo i sindacati, con gli esuberi 16 famiglie del comprensorio sono a rischio
Il presidio davanti all’ipermercato Pam Panorama di Sassuolo. Secondo i sindacati, con gli esuberi 16 famiglie del comprensorio sono a rischio

Sciopero con presidio davanti all’ipermercato ieri mattina al Panorama. L’astensione dal lavoro, per tutta la giornata, è stata proclamata dai sindacati Filcams Cgil e Fisascat Cisl per protestare contro i 255 esuberi (sedici a Sassuolo) in quindici punti vendita distribuiti tra Emilia Romagna, Toscana e Lazio nell’ambito della procedura avviata dall’azienda. "L’annuncio dell’azienda rischia di impattare pesantemente su sedici famiglie che vivono nel nostro territorio – rimarcano le sindacaliste Cinzia Pinton (Filcams Cgil Modena) e Pascale Milone (Fisascat Cisl Emilia Centrale) – Il 12 aprile si è tenuto un primo incontro tra le organizzazioni nazionali e Pam Panorama per discutere i licenziamenti annunciati". Mentre l’azienda ha rimarcato la necessità di tagliare i costi del personale, proseguono le sindacaliste, "noi unitariamente abbiamo ribadito l’importanza di conoscere, invece, una visione strategica partendo da un piano industriale". L’azienda, aggiunge Giancarlo Gravina, rsa Fisascat Cisl Emilia centrale al punto vendita Panorama, "non può ritenere superflue risorse umane che fino a ora hanno garantito l’apertura dei punti vendita e senza le quali si rischierebbero serie criticità in termini di servizio alla clientela. Non possiamo permettere che 225 famiglie sul territorio nazionale, di cui sedici a Sassuolo, rischino il posto di lavoro". Pam Panorama si è assunta una grave responsabilità privando le persone del lavoro "e, quindi, della dignità – sottolineano Pinton e Milone – Questo comportamento rivela la totale mancanza di una visione strategica. Chiediamo che anche la politica e le istituzioni locali facciano sentire la propria voce".

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