E’ STATO l’incubo dei residenti per tempo immemorabile: la fiorente attività di prostituzione in zona Tempio Stazione.Le lucciole non avevano mai abbandonato ‘la postazione’ ma è anche vero che negli scorsi anni, grazie alle numerose petizioni e manifestazioni dei cittadini, qualcosa era cambiato soprattutto grazie ai continui controlli delle forze dell’ordine.I RESIDENTI si erano detti infatti preoccupati per il degrado in cui era finita la zona anche perché i clienti si...

E’ STATO l’incubo dei residenti per tempo immemorabile: la fiorente attività di prostituzione in zona Tempio Stazione.

Le lucciole non avevano mai abbandonato ‘la postazione’ ma è anche vero che negli scorsi anni, grazie alle numerose petizioni e manifestazioni dei cittadini, qualcosa era cambiato soprattutto grazie ai continui controlli delle forze dell’ordine.

I RESIDENTI si erano detti infatti preoccupati per il degrado in cui era finita la zona anche perché i clienti si appostavano con le ragazze anche alla luce del sole, in pieno giorno. E, al calar della notte, le strade attorno al Tempio divenivano terra di nessuno con violenti scontri tra protettori, per la suddivisione del territorio

NEGLI ULTIMI mesi le strade della zona si sono ‘ripopolate’, con conseguente preoccupazione di cittadini e commercianti che sollevano un nuovo grido d’allarme, contattando ripetutamente le centrali operative, soprattutto la notte.

Per questo motivo e accogliendo le istanze dei residenti i militari della Compagnia di Modena, con il supporto del Comando Provinciale, sabato notte hanno effettuato un servizio mirato al controllo della prostituzione nella zona del Tempio.

Nel corso dell’attività sono state identificate tre donne dell’Est Europa, in regola con i documenti, ed una cittadina italiana che è stata denunciata per il porto di strumenti atti ad offendere: aveva infatti addosso un taglierino.

I CONTROLLI sono poi passati ai clienti: sono stati identificati quattro pregiudicati di cui uno è stato denunciato per contravvenzione al foglio di via da Modena.

Il servizio, dopo l’iniziale fase repressiva, ha visto i militari restare in zona per evitare che, subito dopo il blitz, si tornasse alla precedente situazione. I controlli, infatti, sono finalizzati a scongiurare la presenza di lucciole sulla strada e il relativo ‘traffico’ non configurando, come noto, l’attività di prostituzione, al contrario dello sfruttamento e e della tratta, noto e drammatico fenomeno legato per lo più ad organizzazioni criminali che da tempo gestiscono l’attività nella zona Ovest della città e sulla via Emilia, a Castelfranco. Diverse attività degli inquirenti hanno recentemente portato all’arresto di diversi affiliati alla mafia nigeriana, accusati – tra le altre cose – di sevizie e minacce ai danni di giovani vittime della tratta.

La presenza dei militari, sabato notte in zona Tempio, ha scoraggiato l’attività.

Valentina Reggiani