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1 lug 2022
1 lug 2022

"Sbloccare i crediti per evitare il tracollo"

"E’ urgente un intervento da parte dello Stato: metta in campo un compratore di ultima istanza"

1 lug 2022

Lapam Confartigianato continuia a battersi "per liberare le imprese dai crediti incagliati nei cassetti fiscali, non gestibili sul mercato bancario, e per scongiurare il fallimento di centinaia di aziende del nostro territorio". "E’ urgente – dice l’associazione – un intervento straordinario da parte dello Stato che metta in campo un compratore di ultima istanza con il coinvolgimento immediato, ad esempio, di Cassa Depositi e Prestiti e Poste, inoltre va attivata una conversione dei crediti in titoli negoziabili sul mercato. Inoltre, per rimettere in moto il mercato della cessione del credito e far ripartire i cantieri, riteniamo necessarie le seguenti azioni: ampliare la platea dei cessionari nei cui confronti le banche e i gruppi bancari possono in ogni caso effettuare la cessione, per consentire un buon assorbimento dei crediti fiscali; consentire l’utilizzo oltre l’anno 2022 della quota di credito d’imposta non fruita e derivante dalla concessione di sconti in fattura. Infatti, molte imprese che hanno concesso lo sconto in fattura negli ultimi mesi dell’anno 2021 non hanno trovato cessionari disponibili all’acquisto dei crediti. Se non dispongono di capienza fiscale, rischiano di perdere la prima rata annuale per la parte non compensata; riaprire il termine per la trasmissione delle comunicazioni di opzione, scaduto il 29 aprile 2022".

Sono molte le imprese che, per motivi diversi non hanno potuto trasmettere (o ritrasmettere) la comunicazione nel termine del 29 aprile. "Peraltro – continua Lapam – è stata rappresentata l’opportunità di prevedere, a regime, l’eliminazione di un termine rigido almeno per lo sconto in fattura, o di introdurre un termine più ampio. In alternativa, potrebbe essere introdotta la possibilità di una ‘remissione in bonis’; semplificare e unificare le procedure per l’istruzione delle pratiche di cessione, in modo da garantire tempi ragionevoli e sufficiente certezza tra gli operatori-imprese che confidano nella monetizzazione del credito".

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