di Viviana Bruschi Rivedersi nel parco, sotto il cielo. Guardarsi negli occhi, sorridere insieme e riannodare i fili dell’amicizia dal vivo dopo tre mesi di distanza forzata. Nella Bassa modenese si ripete la festa di fine anno scolastico, sperimentata con successo dopo il sisma quando la scuola era terminata prima del previsto e le scolaresche si erano dovute salutare mesi dopo. Il Comune di Concordia ripropone così il ‘saluto per l’ultimo giorno di scuola’ per i bambini che terminano il ciclo della scuola dell’infanzia, elementare, media. Si comincia questo sabato, nel Parco Pertini, con gli alunni delle...

di Viviana Bruschi

Rivedersi nel parco, sotto il cielo. Guardarsi negli occhi, sorridere insieme e riannodare i fili dell’amicizia dal vivo dopo tre mesi di distanza forzata. Nella Bassa modenese si ripete la festa di fine anno scolastico, sperimentata con successo dopo il sisma quando la scuola era terminata prima del previsto e le scolaresche si erano dovute salutare mesi dopo.

Il Comune di Concordia ripropone così il ‘saluto per l’ultimo giorno di scuola’ per i bambini che terminano il ciclo della scuola dell’infanzia, elementare, media. Si comincia questo sabato, nel Parco Pertini, con gli alunni delle classi quinte elementare, che a settembre non rivedranno più i compagni di classe. Si replicherà il 20 giugno con gli scolari di terza media, e il 27 con i bambini dell’ultimo anno della scuola materna.

"Già dopo il sisma di maggio 2012, la scuola si era interrotta prima del previsto, e per dare modo ai bambini di salutarsi – spiega il sindaco d Concordia Luca Prandini – avevamo organizzato la festa di saluto a settembre, poco prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Oggi facciamo la stessa cosa, per consentire a tutti di salutare i propri compagni di classe che non saranno gli stessi quando la scuola riaprirà i battenti, a settembre".

L’amministrazione comunale di Concordia, con la collaborazione della dirigente scolastica Raffaela Pellacani, e grazie al supporto della Polizia Municipale darà la possibilità ai bambini che concludono la scuola primaria di incontrarsi sabato mattina all’aperto, insieme alle loro famiglie e agli insegnanti. Sono all’incirca un centinaio gli alunni suddivisi nelle quattro classi quinte.

"Desideriamo regalare ai bambini – sottolineano i docenti _ un momento di condivisione dopo 3 mesi di isolamento e didattica a distanza. Un incontro che riserviamo agli studenti dell’ultimo anno della primaria. Gli scolari sono rimasti diligentemente nelle proprie abitazioni per lunghe settimane, senza mai potersi incontrare. Parlarsi senza il filtro di uno schermo sarà per loro un momento di festa e di gioco, un modo per ‘tornare bambini’, e soprattutto per potersi salutare. Solo alcuni di loro potranno condividere la stessa classe nella nuova scuola, a settembre".

Il sindaco Prandini precisa che "saranno osservate le misure di sicurezza e protezione sanitaria necessarie e gli agenti di Municipale, insieme agli assistenti civici saranno presenti per coordinare e supervisionare le attività. I bambini e i genitori dovranno indossare la mascherina e rispettare la distanza di almeno un metro, ma almeno potranno parlarsi e guardarsi negli occhi. Durante il sisma, altro momento drammatico, al posto della mascherina _ precisa il sindaco _ in molti casi si doveva indossare il caschetto". Sabato, 6 giugno, sarà anche l’occasione per assegnare la ‘borsa di studio’ che il farmacista Emanuele Rossi dona, da dopo il sisma e da ormai otto anni, alla scuola primaria ‘Gasparini’. I bambini di terza media e i piccoli dell’ultimo anno della materna dovranno pazientare. Il giorno del saluto, per loro, al Parco Pertini sarà solo rimandato.