La polizia in azione (foto di repertorio)
La polizia in azione (foto di repertorio)

Mirandola (Modena), 10 settembre 2019 - Migliorano le condizioni del 38enne vittima di un agghiacciante stupro avvenuto una settimana fa in un parco cittadino, secondo quanto riportato dalla vittima. L’uomo, inizialmente in pericolo di vita a causa delle gravi lesioni interne riportate a seguito della violenza, è uscito dalla terapia intensiva. La procura ha aperto un fascicolo per il reato di tentato omicidio e gli uomini della mobile sarebbero vicini a chiudere il cerchio attorno alla misteriosa e terribile vicenda.

E’ stata infatti sequestrata l’abitazione dove da circa due anni l’uomo viveva, insieme al proprietario e pare collega di lavoro. All’interno sono state effettuate perquisizioni e accertamenti tecnici ma gli inquirenti sull’episodio mantengono lo stretto riserbo. I contorni della vicenda sono ancora poco chiari: la vittima sarebbe stata accompagnata all’ospedale di Carpi da un amico, alcune ore dopo l’episodio.

«L’ho visto uscire di casa accompagnato il lunedì mattina, stava malissimo», spiega un amico. Il 38enne avrebbe dichiarato agli inquirenti di essere stato aggredito sessualmente domenica notte, mentre si trovava appartato in un parco con una ragazza. Ma ci sarebbero parecchi punti oscuri sul racconto del 38enne sui quali gli agenti della mobile stanno ora indagando. Così come non si esclude che ad agire siano state più persone. Quel che è certo è che si è trattato di una violenza brutale, che ha quasi condotto alla morte la vittima, un padre di trentotto anni. L’uomo conosceva gli aggressori? Si è trattato di una vendetta? Di un avvertimento? Del gesto di un pericoloso maniaco? E’ presto per dirlo. L’uomo è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico e pian piano le sue condizioni migliorano. Intanto a Mirandola aleggiano sconforto e stupore per quanto accaduto.

Gli amici della vittima, sul profilo del 38enne, hanno postato diversi messaggi: «Ti aspettiamo, non mollare», scrivono.