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31 mag 2022

"Subito tangenziale e Casa della Salute Biblioteca di tre piani? Uno spreco"

Verso le elezioni a Castelnuovo, le priorità del candidato Boni: "Pronto alle barricate contro la raccolta rifiuti porta a porta"

31 mag 2022
Alessandro Boni (centrodestra)
Alessandro Boni (centrodestra)
Alessandro Boni (centrodestra)
Alessandro Boni (centrodestra)
Alessandro Boni (centrodestra)
Alessandro Boni (centrodestra)

Una tangenziale per Montale, la realizzazione della Casa della Salute, una Castelnuovo più forte nei confronti dell’Unione, revisione dei rapporti con Hera "senza fare la raccolta porta a porta", costruire una piscina. Sono questi alcuni dei punti principali del programma elettorale con cui Alessandro Boni, 49 anni, rappresentante di materiale edile e attualmente consigliere comunale d’opposizione (Lega), si proporrà al giudizio dei cittadini il prossimo 12 giugno, per diventare sindaco di Castelnuovo Rangone. La lista per la quale Boni è in corsa è il Centrodestra per Castelnuovo e Montale, che si ripropone di nuovo compatto dopo lo sdoppiamento di cinque anni fa.

Boni, partiamo dai classici "primi 100 giorni". Cosa farà? "Inizierei subito a battere il chiodo sulla tangenziale di Montale. Sono oltre 30 anni che se ne parla: ci fu un progetto negli Anni Ottanta, poi un altro nel 2009, poi non se ne è saputo più nulla. E, intanto, Montale sta affogando nel traffico e nello smog".

Un altro "tema caldo"?

"La Casa della Salute, tanto decantata dal nostro attuale sindaco come se dovesse essere pronta il giorno dopo. In realtà a Zocca e a Pavullo, per progetti analoghi, sono già iniziati i lavori, mentre Castelnuovo è in forte ritardo. Anche in questo caso, mi farei sentire nei confronti di Ausl. Inutile fare solo proclami".

Un suo "pallino" sono sempre stati anche i rapporti con l’Unione Terre di Castelli.

"Esatto. Rapporti che vorrei completamente rivedere. Castelnuovo gira all’Unione circa il 50% delle proprie competenze, ovvero tra i 6 e i 7 milioni di euro, ma quello che torna indietro sono le briciole. Basti pensare al numero dei vigili urbani: da normativa regionale dovrebbe essercene 1 ogni 1.000 abitanti, e Castelnuovo dovrebbe averne 15, avendo 15.000 abitanti. Invece sono 7 sul territorio, di cui 2 devono anche coprire eventuali criticità a Castelvetro".

Per i rifiuti anche Castelnuovo sembra avere la strada tracciata verso il porta a porta, cosa ne pensa?

"Tornerei anche a rivedere i rapporti con Hera. Per evitare il porta a porta, siamo pronti a fare le barricate. Andrei invece avanti con la raccolta differenziata, come avviene ora".

Altro progetto importante?

"La costruzione di una piscina. Anche in questo caso, se ne parla da 30 anni e siamo ancora uno dei pochi comuni con più di 15.000 abitanti a non averla. Sarebbe importante anche per tutto l’indotto che produrrebbe". Villa Ferrari tra poco ospiterà la nuova biblioteca. D’accordo con questo progetto?

"No. Chiediamocelo una volta per tutte: Castelnuovo ha bisogno di una biblioteca di 3 piani? Io rivedrei almeno in parte la sua destinazione, ad esempio ricavando al suo interno anche una struttura protetta per anziani".

Un’ultima promessa?

"Siamo uno dei comuni con uno dei patrimoni più grandi in termini di parchi pubblici. Tuttavia, questi sono spesso poco curati. Sarei pronto a investire maggiori risorse per la loro manutenzione".

Marco Pederzoli

© Riproduzione riservata

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