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11 mag 2022

Turismo bianco, arrivano i ristori: 4 milioni per la nostra montagna

Una boccata di ossigeno per impianti di risalita e attività ricettive: ammesse 208 richieste. Altri fondi ai tanti maestri di sci

11 mag 2022
Garavaglia, Formento e Pelloni (Lega)
Garavaglia, Formento e Pelloni (Lega)
Garavaglia, Formento e Pelloni (Lega)
Garavaglia, Formento e Pelloni (Lega)
Garavaglia, Formento e Pelloni (Lega)
Garavaglia, Formento e Pelloni (Lega)

Hanno fatto la parte del leone le stazioni invernali del nostro Appennino nella concessione dei ristori previsti del decreto Ristori Ter del Ministero del Turismo. Del modenese sono state ammesse a finanziamento 208 richieste per complessivi 4.391.838 euro sui 6.029.292 (345 domande) dell’intera nostra regione. I contributi a fondo perduto spaziano da un minimo di 3 mila euro fino ad alcune centinaia di migliaia di euro. La liquidazione avverrà entro la fine di giugno. In Emilia Romagna ne beneficiano le imprese turistiche dei comprensori sciistici dei 18 comuni dotati di impianti di risalita e nel modenese quelle con sede nei territori comunali di Fanano, Sestola, Riolunato, Montecreto, Fiumalbo, Pievepelago, Lama Mocogno. A differenza del passato, questa volta ne beneficia anche Fiumalbo. Lo fa sapere Simone Pelloni, consigliere regionale modenese della Lega, che commenta: "Siamo particolarmente lieti di annunciare che stanno per arrivare i ristori a quelle aziende del settore ricettivo-turistico che più hanno sofferto a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza Covid. Una citazione speciale va fatta per il ministro del Turismo leghista Massimo Garavaglia la cui azione di Governo è sempre stata improntata alla tutela e alla valorizzazione delle comunità montane". Le altre province dell’Emilia Romagna hanno ottenuto: Bologna 368 mila euro (31 domande ammesse), Forlì 178 mila euro (23 richieste), Piacenza 325 mila euro (29 richieste), Parma 69mila euro (7 richieste), Reggio Emilia quasi 700 mila euro (47 richieste). Una buona boccata di ossigeno quindi per bar, ristoranti, camping, hotel, negozi, gestori degli impianti di risalita, e altre attività commerciali che durante la stagione invernale 2019 – 2020, quando le stazioni sciistiche sono rimaste chiuse, hanno visto i loro bilanci affondare nel rosso. "Sia come presidente del Consorzio Cimone che del Collegio Maestri di sci – afferma Luciano Magnani – sono molto contento. Un ringraziamento particolare va al Governo, alla Regione, a tutte le forze politiche e a quanti si sono dati da fare per ottenere questo risultato. Per la prima volta la montagna è stata considerata, grazie alle stazioni invernali e agli impianti di risalita. Non era mai successo che arrivassero contributi di questa entità. Ai 6 milioni di euro del Ministero che arriveranno in Emilia Romagna, va aggiunto un altro milione di euro, sempre dallo Stato, a favore dei maestri e delle scuole sci".

Soddisfazione anche da parte di Andrea Formento e Luigi Quattrini, rispettivamente presidente nazionale e presidente regionale di Federfuni: "Siamo assolutamente felici – dichiarano – dei contributi ottenuti con i ristori. È un bel segnale, segno che tutte le battaglie sostenute da Federfuni durante questi anni, per sostenere gli impianti di risalita, erano a beneficio dell’intero sistema. I fondi deliberati sosterranno in maniera forte la ripresa della montagna".

Walter Bellisi

© Riproduzione riservata

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