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22 mag 2022

Una biblioteca in ricordo di Veronica e Otilia

Quella dell’istituto Volta di Sassuolo porterà i nomi delle due studentesse che persero la vita due anni fa in uno schianto sulla A1

22 mag 2022
A sinistra Veronica Fili e a destra Otilia Ceornodolea, vittime dell’incidente
A sinistra Veronica Fili e a destra Otilia Ceornodolea, vittime dell’incidente
A sinistra Veronica Fili e a destra Otilia Ceornodolea, vittime dell’incidente
A sinistra Veronica Fili e a destra Otilia Ceornodolea, vittime dell’incidente
A sinistra Veronica Fili e a destra Otilia Ceornodolea, vittime dell’incidente
A sinistra Veronica Fili e a destra Otilia Ceornodolea, vittime dell’incidente

Una biblioteca per Veronica e Otilia, in memoria loro e di tutti gli studenti del Volta nei confronti dei quali il destino si è messo di traverso, togliendoli troppo presto ai loro familiari, agli affetti e al futuro.

La biblioteca è quella dell’istituto sassolese, mentre Veronica e Otilia, che di cognome facevano Fili e Ceornodolea sono le due ragazze, ex studentesse del Volta, poco più che ventenni, morte nel tragico incidente sull’A1 che nel giugno di due anni fa costò la vita anche a Zainaba El Aissaoui. Martedì alle 11, alla presenza dei familiari delle ragazze, degli studenti e della dirigenza del Volta e dei rappresentanti delle istituzioni comunali e provinciali – il Volta fa capo alla Provincia – la cerimonia che intitolerà la biblioteca dell’istituto, oggetto di una recente ristrutturazione, alle due giovani. La cerimonia – che prevede la scopertura di una targa e la collocazione di una foto di Veronica e Otilia all’interno della biblioteca – da’ concretezza all’idea sulla quale ha lavorato, nell’ultimo anno, il capogruppo di Forza Italia Daniele Capezzera, ai tempi membro del consiglio d’istituto del Volta che, tiene a precisare, l’iniziativa l’ha voluta prendere come ex studente, e non necessariamente come rappresentante delle istituzioni.

"Per ricordare Veronica e Otilia e tutti i ragazzi dell’istituto che sono venuti a mancare, interrompendo il loro percorso. E la biblioteca – dice Capezzera – mi è sembrato il luogo più giusto per consegnare alla memoria degli studenti di oggi il ricordo di giovani che attraverso la scuola hanno cominciato un percorso umano e professionale interrotto troppo presto". Perché la scuola, dice Capezzera, "è didattica per definizione, ma è soprattutto formazione nel senso più ampio del termine: è fatta di studio, certo, ma soprattutto di rapporti di persone che crescono e si affacciano a quel futuro pensando al quale non si può non ripensare ai tanti che non hanno avuto possibilità di viverlo appieno".

La morte delle tre studentesse scosse profondamente Sassuolo, lasciando un segno profondo anche nella comunità scolastica cittadina, "e l’idea di intitolare la biblioteca a Veronica e Otilia mi è parso il modo giusto per ricordarle. L’idea è stata condivisa con la Dirigenza dell’istituto e con le Amministrazioni comunali e provinciali e – conclude Capezzera - dopo un percorso ragionevolmente lungo, arriviamo finalmente al traguardo. E ne sono ben contento, come rappresentante delle istituzioni ma soprattutto come ex studente che di quella comunità scolastica ha fatto parte e in certo senso sento ancora un po’ mia".

Stefano Fogliani

© Riproduzione riservata

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