di Vincenzo Malara La prima edizione è stata una sfida vinta. Raccogliere l’eredità della storica kermesse bolognese (il mitico Motor Show) non era facile, ma il Motor Valley Fest è riuscito a rilanciare, seppur con un format diverso, una manifestazione che esaltava ed esalta l’eccellenza delle quattro ruote emiliano-romagnole, capaci di attrarre ogni anno tra musei, mostre e visite nelle fabbriche, circa 2 milioni di turisti. Duecento eventi in quattro giorni, oltre 70mila persone, 3mila addetti ai lavori, 15mila appassionati all’Autodromo di Marzaglia, numeri importanti raggiunti nonostante i lunghi acquazzoni....

di Vincenzo Malara

La prima edizione è stata una sfida vinta. Raccogliere l’eredità della storica kermesse bolognese (il mitico Motor Show) non era facile, ma il Motor Valley Fest è riuscito a rilanciare, seppur con un format diverso, una manifestazione che esaltava ed esalta l’eccellenza delle quattro ruote emiliano-romagnole, capaci di attrarre ogni anno tra musei, mostre e visite nelle fabbriche, circa 2 milioni di turisti. Duecento eventi in quattro giorni, oltre 70mila persone, 3mila addetti ai lavori, 15mila appassionati all’Autodromo di Marzaglia, numeri importanti raggiunti nonostante i lunghi acquazzoni. Non stupisce, quindi, l’inizio del countdown per la replica di quest’anno, che si svolgerà sempre a Modena dal 14 al 17 maggio prossimo. La seconda edizione è stata svelata ieri a Milano alla presenza di alcuni dei protagonisti del festival, oltre al presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e il presidente Motor Valley, Claudio Domenicali. Anche nel 2020 saranno diverse le aree della kermesse dedicate ai motori, con spazi ad hoc sia in centro storico che all’esterno della città. La mappa per godersi la quattro giorni è ampia e capace di soddisfare ogni tipo di esigenza: Palazzo Ducale, Piazza Mazzini, Piazza Matteotti, Piazza Grande, Piazza Roma, Piazza XX Settembre, Largo S. Agostino, Largo S. Francesco, Chiesa Madonna del Voto, Palazzo de’ Musei, Collegio San Carlo ed Ago; ed ancora l’Autodromo di Marzaglia e il Parco Novi Sad, l’anima adrenalinica del Motor Valley Fest. Tre i temi intorno a cui ruoterà la manifestazione: ‘Innovation & Talents’, ‘Expo’ e ‘Adrenalina’. Il taglio del nastro (l’anno scorso arrivò John Elkann) è fissato per giovedì 14 maggio con un evento riservato ai media internazionali e agli addetti ai lavori; ci sarà anche Massimo Bottura, lo chef più premiato al mondo, patron dell’Osteria Francescana. Il programma relativo all’innovazione, organizzato da Meneghini & Associati, si svilupperà nei primi due giorni: si parte il primo giorno con il talk inaugurale di Motor Valley Fest al Teatro Comunale dove è atteso un parterre di grandi nomi del mondo e dell’industria automotive internazionale. Ci sarà poi il percorso emozionale ‘Expo’ con collezioni e bolidi magnifici esposti in tutto il cuore cittadino. Il Palazzo Ducale ospiterà ancora una volta il villaggio Motor Valley Fest; in Piazza Matteotti spazio all’eccellenza gastronomica con degustazioni e show cooking realizzati in collaborazione con Piacere Modena, ModenaTur e Modena a Tavola. La Chiesa del Voto, appena riaperta dopo il terremoto del 2012, sarà invece la location della mostra ‘La Famiglia Schedoni: da 140 anni artigiani del cuoio. Il tributo ad un Icona dell’artigianato automotive’. Molto attesi anche gli eventi ‘Adrenalina’: in particolare al Parco Novi Sad si replicherà il pit stop Ferrari con l’esibizione delle vetture del Cavallino. Immancabili, infine, il 16 e 17 maggio, le esibizioni all’Autodromo: qui gli appassionati potranno andare in pista guidando la propria auto oppure da passeggeri grazie agli Hot Lap sulle più belle sportive del momento.