Freddo e neve record: i lavori di spalatura al Passo delle Radici
Freddo e neve record: i lavori di spalatura al Passo delle Radici

Montese (Modena), 13 gennaio 2021 - Record regionale del freddo ieri sull’Appennino modenese. Sono state registrate minime di meno 12.8 gradi a Maserno di Montese, meno 12.2 al Lago Santo, meno 11.3 a Samt'Annapelago e meno 11.1 sul Cimone. Meno 9.5 a Pievepelago e meno 8.7 a Pavullo. Nonostante il sole, per il resto della giornata termometri ancora sottozero o poco oltre; basti pensare che la ‘massima’ al Cimone è stata di meno 4,8 e al lago Santo di meno 4.4. I pur pochi gradi positivi a valle sono comunque serviti ad un graduale abbassamento del manto nevoso.

Dopo la riapertura del passo dell’Abetone, resta ancora chiuso quello delle Radici, che comunque oggi torna praticabile nel versante modenese dopo la chiusura di ieri per la rimozione di un ingente accumulo di neve in un punto specifico a monte della strada, potenzialmente rischioso per la circolazione stradale. Le operazioni sono state eseguite dalla Provincia di Modena, che in zona mantiene due turbine. Non sono invece ancora state concluse le operazioni in Lucchesia per rimuovere dalla strada l’ingente massa di neve e detriti caduta ad inizio mese in località Costone, a circa sette chilometri dal Passo delle Radici.

Su tutte le strade modenesi sono ora libere da neve, ma gli addetti alla viabilità raccomandano prudenza per i vasti tratti ghiacciati, sui quali col forte gelo il sale stradale non fa effetto. La regione per oggi non ha diramato allerta meteo ma ha segnalato ‘temperature minime intorno a -4/-5 gradi nelle aree extra urbane e fino a -6 e -7 gradi sugli appennini con formazione di estese gelate’. Per verificare la situazione meteo in quota, di recente il Parco del Frignano ha attivato dieci nuove web-cam, a San Pellegrino in Alpe, lago Santo, Doccia, Barigazzo, Guiglia, Pian del Falco, Polle e Ospitale.

Come per le nevicate eccezionali di inizio gennaio 2021 si sono trovati richiamo a quelle del 1981 e del 1985, anche per il freddo di questi giorni si guarda ai precedenti. In Appennino non esiste però un archivio delle temperature, affidate sino a pochi anni fa solo alla ‘memoria’ della gente. Da quando ci sono dati certi, si ricorda che l’8 febbraio 1997 il termometro scese a meno 20 gradi sul Cimone. Il "record" dell’ultimo ventennio sono comunque i meno 24 gradi registrati nel gennaio 1985 alla centrale del Sagradino tra Pieve e Fiumalbo. Rimarchevole anche il meno 18 del dicembre 1991 a S.Annapelago. In tempi storici, preziose sono le testimonianze di Lorenzo Gigli raccolte un secolo fa sul periodico ‘Il Montanaro’: apprendiamo così che nel 1397 sul nostro Appennino vi furono "freddi atroci tanto che gelò il vino nelle botti in modo che, benché rotte, non si spargeva e bisognava un gran fuoco per farlo liquefare".

g. p.