Matteo Mariotti in acqua tre mesi dopo l’attacco dello squalo: “Impossibile descrivere l’emozione”

Il 20enne di Parma è tornato a fare wakeboard con l’aiuto di una protesi. Il 9 dicembre l’incidente in Australia che gli è costato una gamba. Dopo tre interventi chirurgici, il trasferimento al Rizzoli di Bologna

Parma, 27 marzo 2024 – Non si ferma davanti a nulla Matteo Mariotti, il 20enne di Parma aggredito da uno squalo in Australia. A tre mesi dal terribile incidente in cui ha perso una gamba, Matteo è tornato ad allenarsi in acqua. 

“Impossibile descrivere a parole le emozioni provate in quegli istanti. Posso solo consigliarvi una cosa: credete in voi!”. Sono le parole scritte dal 20enne su Instagram, dove ha postato il video delle sue imprese in acqua con la tavola da wakeboard.

Matteo Mariotti è tornato a fare wakebaord con la protesi alla gamba
Matteo Mariotti è tornato a fare wakebaord con la protesi alla gamba

“Credete in voi”

Il suo volto è raggiante mentre si allena con gli amici. Tanta la grinta e la determinazione, nonostante le difficoltà. Nelle immagini si vede la protesi, gli amici che lo aiutano e le cadute in acqua. Ma Matteo è felice di essere tornato alla sua vita da ragazzo. E al mare, la sua grande passione. 

“È impossibile descrivere a parole le emozioni provate in quegli istanti, posso solo consigliarvi una cosa: credete in voi!. Obiettivi che sembravano lontani anni luce, sono arrivati in un battito di ciglia e che dire.. grazie! Grazie a chi ci ha creduto dal primo istante, grazie a chi c’è sempre stato e c’è tutt’ora, grazie a chi mi sta aiutando in questa impresa e grazie anche a chi mi ha messo i bastoni fra le ruote… mi avete fatto capire che nulla e dico nulla mi butterà mai più giù! La vita è troppo bella per fare la guerra, è per questo che vado a fare wake!”.

L’incidente

Matteo Mariotti ha perso una gamba dopo essere stato attaccato da uno squalo mentre si trovata in Australia. Si trovava lì per motivi di studio, il suo sogno era iscriversi all’università per diventare biologo marino.

L’incidente è accaduto il 9 gennaio scorso, sulla costa orientale del continente australiano. In quel momento, Matteo indossava una telecamera che ha ripreso i momenti della violenta aggressione e il video erta stato condiviso sui social.

Dopo tre interventi e una lunga degenza in un ospedale del Queensland, a gennaio è riuscito a rientrare in Italia per continuare le cure all’istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, uno dei centri più qualificati in Europa.