Le Volanti ieri al Lido, diverse pattuglie arrivate per bloccare i rom
Le Volanti ieri al Lido, diverse pattuglie arrivate per bloccare i rom

Lido di Fano, 20 luglio 2019 - Inseguito dalla polizia, investe con l’auto un bambino in bici e fugge a piedi, ma viene acciuffato dopo un breve inseguimento dagli agenti. Si tratta di un nomade sui 35 anni, che viaggiava a bordo di una Fiat Punto, assieme ad altre due persone, un uomo e una donna, che sono invece riuscite a dileguarsi in spiaggia, dopo essersi tolte le magliette per confondersi tra i bagnanti. Pomeriggio al cardiopalma ieri al Lido, in piazza Amendola, dove intorno alle 16 l’inseguimento si è concluso con l’arresto del fuggitivo.

L’uomo, a bordo della sua auto, segnalata per furti in abitazioni a Pesaro (rubati l’altro ieri gioielli e orologi in tre abitazioni di via Cecchi e via Mazzini), era stato intercettato poco prima, lungo la statale Adriatica, a Fosso Sejore, dagli agenti delle volanti della Questura di Pesaro e del Commissariato di Fano. Alla vista delle forze dell’ordine, l’uomo ha iniziato ad accelerare, spingendo l’utilitaria alla massima velocità, inseguito dalle Volanti, che hanno lanciato via radio la richiesta di rinforzi.

L’auto dei fuggitivi, giunta al Lido, in viale Carducci, durante la sua folle corsa ha investito un ragazzino in bici, che per fortuna ha riportato ferite non gravi (è stato trasportato poco dopo, a bordo di un’ambulanza del 118, all’ospedale Santa Croce). La Fiat Punto ha terminato la corsa in piazza Amendola, davanti all’hotel Elisabeth ove nel frattempo erano arrivate le pattuglie del Reparto prevenzione crimine.

Ma i ricercati non si sono arresi e, scesi dall’auto, se la sono data a gambe verso la spiaggia del Lido, sotto gli occhi atterriti dei passanti. Inseguiti dai poliziotti, coordinati dall’ispettore Luigi Fardella, uno di essi è stato bloccato e arrestato, proprio mentre cercava di entrare in spiaggia. Gli altri due, che hanno fatto in tempo a confondersi tra i bagnanti, non sono sfuggiti agli occhi elettronici di alcuni impianti di videosorveglianza.

Quei fotogrammi, acquisiti dagli investigatori, saranno preziosi per la loro identificazione. Sul posto, anche gli uomini della Scientifica, che hanno effettuato i rilievi sull’auto dei ricercati. Incredulità e sgomento tra i vacanzieri, che hanno assistito alle ultime e concitate fasi dell’inseguimento che per un soffio non ha avuto conseguenze gravi per il bambino in bicicletta.