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22 giu 2022

Biodigestore a Barchi, ci salta sopra anche Fano

Accordo raggiunto tra Aset e il duo Feronia e Acea. Si va verso un impianto da 40mila tonnellate di rifiuti

22 giu 2022
Il progetto del biodigestore che verrà costruito a Barchi. Entra nell’affare anche Fano
Il progetto del biodigestore che verrà costruito a Barchi. Entra nell’affare anche Fano
Il progetto del biodigestore che verrà costruito a Barchi. Entra nell’affare anche Fano
Il progetto del biodigestore che verrà costruito a Barchi. Entra nell’affare anche Fano
Il progetto del biodigestore che verrà costruito a Barchi. Entra nell’affare anche Fano
Il progetto del biodigestore che verrà costruito a Barchi. Entra nell’affare anche Fano

La preferenza del Comune cade su Acea e Feronia quali partner di Aset per il biodigestore. L’impianto si dovrebbe costruire a Barchi dove Feronia sta per ottenere l’autorizzazione (l’iter si è concluso il 15 giugno) per un biodigestore da 40mila tonnellate l’anno di rifiuti: si parla di un investimento di 20-22 milioni di euro. Questa la proposta che potrebbe arrivare al consiglio comunale se andrà in porto la negoziazione a cui sono state chiamate a partecipare Feronia e Acea ambiente (gruppo Acea) e alla quale si sono offerte di partecipare in forma congiunta (joint venture). Feronia, Acea Ambiente, Siram (del gruppo parigino Veolia) ed Ecolat (del gruppo toscano extra) sono le società che hanno preso parte alla manifestazione d’interesse indetta dal Comune per l’individuazione del partner di Aset per il biodigestore. Se andrà a buon fine l’accordo, il Comune velocizzerà i tempi (Feronia ha ormai l’autorizzazione in mano), potrà contare sulla forza economica di Acea e sulla quantità di forsu (rifiuti umidi) necessaria all’efficienza dell’impianto. Nella trattativa, dovranno essere definiti la forma societaria e la quota di ingresso di Aset (si ipotizza il 30%).

Ieri la pubblicazione sul sito ufficiale del Comune dei risultati della manifestazione d’interesse, il cui esame è stato condotto dal dirigente comunale Pietro Celani e dai dirigenti di Aset Francesco Spaccazocchi e Marco Romei. Escluse dalla valutazione le offerte avanzate dalle altre due ditte partecipanti (Siram ed Ecolat) in quanto i punti di debolezza sono stati valutati superiori ai punti di forza. La prima fase d’analisi delle offerte avanzata dalla quattro società è stata superata solo da Feronia e Acea a cui il Comune ha richiesto ulteriori chiarimenti. Ed è a questo questo punto che le due società avrebbero proposto di condurre la trattativa insieme. Il procedimento non è dunque completamente terminato in quanto ora si apre la fase negoziale. L’eventuale accordo con Feronia e Acea permetterebbe al Comune di superare il problema dell’individuazione di un sito fanese per il biodigestore: dagli studi di fattibilità erano stati individuati Monteschiantello, Falcineto e Bellocchi. Fase attualmente superata visto che Acea e Feronia hanno deciso di procedere insieme. Non sembrano preoccupare eccessivamente neppure gli eventuali ricorsi al Tar già annunciati dall’Amministrazione comunale di Terre Roveresche e dai comitati".

Anna Marchetti

© Riproduzione riservata

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