Pesaro, 27 dicembre 2020 – I giorni del vaccino anti Covid sono anche quelli della polemica. Da una parte gli scettici, dall'altra la scienza e i suoi rappresentanti. Tra questi, il virologo pesarese Roberto Burioni, che risponde per le rime alle parole di Heather Parisi.

"Io e la mia famiglia - aveva detto la showgirl, che attualmente vive a Hong Kong - non faremo il vaccino perché è fuor di dubbio che si tratta di un vaccino sperimentale di cui non si hanno avuto modo di vedere gli effetti nel breve, nel medio e nel lungo periodo. Sono perfettamente consapevole che per questa scelta in Italia (non a Hong Kong) sarò derisa, attaccata, emarginata e che molti, in assoluta malafede, mi definiranno 'novax' - aveva proseguito – Purtroppo, nella società di oggi, la libertà e la tolleranza hanno ceduto il posto alla prevaricazione e alla violenza. Ma se questo è il prezzo da pagare per difendere l'ennesima violazione di un diritto inviolabile, lo faccio senza esitazione".

"Più che essere attaccata se non fa il vaccino e si ammala si attacca. Al tram", la risposta di Burioni, docente all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Poi, ieri, il virologo è tornato sull'argomento: "Il problema in questo momento non sono Heather Parisi che non si vaccina o Enrico Montesano che non si fida. Il problema in questo momento è che siano disponibili senza ritardi i vaccini per tutti quelli che vogliono vaccinarsi. Nessun ritardo può essere tollerato". E ancora: "Vacciniamoci tutti, vacciniamoci presto. È la via di uscita da questo incubo. Io mi vaccinerò appena possibile".