Si doveva valutare la tenuta di alcuni travetti del tetto
Si doveva valutare la tenuta di alcuni travetti del tetto

Pesaro, 11 gennaio 2019 - Dovevano cambiare qualche coppo e controllare la bontà di alcuni travetti in legno sul tetto del ‘Bramante’, di cui hanno un comodato d’uso verbale da Cassa Depositi e Prestiti. Sotto quel tetto, a piano terra, ci sono ancora gli uffici dell’Urbanistica e dell’Anagrafe. Lavoretto di ordinaria manutenzione. Ma che fatto il dirigente dell’ufficio fabbricati del Comune Loris Pascucci? Sapendo di avere a disposizione un ufficio composto da 60 persone, tra geometri, ingegneri e architetti, ha alzato il telefono chiamando un ingegnere esterno, Angelo Rosato di Pesaro, affidandogli il compito di controllare quei travetti e redigere una relazioncina sulla loro tenuta. Costo: 4.694 euro.

E’ come se un parroco avesse chiesto ad un iman islamico di celebrare la messa della domenica nella propria chiesa. Pagandolo pure. Non è fantascienza. C’è scritto tutto nella determina n. 2739 a firma Pascucci: «Premesso che occorre procedere alla verifica della struttura dell’edificio sede dell’Urbanistica e dell’Anagrafe, al fine di eseguire lavori di ordinaria manutenzione...». Non si tratta quindi di complicati calcoli per costruire un ponte o una diga, ma di «ordinaria manutenzione» eppure nessun tecnico del Comune era in grado di farlo. Continua la determina: «...tenuto conto che con nota protocollata si è provveduto ad effettuare una verifica circa la possibilità di affidamento dell’incarico a personale interno, la verifica non ha portato ad avere alcuna risposta». In altre parole, sessanta tecnici del Comune, che lavorano sotto quel tetto danneggiato, non hanno avuto un’ora di tempo per controllare la tenuta dei coppi del loro stesso ufficio. La domanda è: erano stati contattati davvero per fare il controllo oppure no? Perché quello che si legge nella determina («non ci sono state risposte») sembra quasi una frase fatta più che una risposta vera.

Il dirigente sottolinea che il suo provvedimento di incarico all’ingegner Rosato risponde ai requisiti di «correttezza amministrativa contabile il cui parere favorevole è reso unitamente alla sottoscrizione del presente provvedimento». Cioè il controllato e il controllore è la stessa persona, ma questo non gli ha impedito di scegliere direttamente il tecnico esterno per l’incarico da 4.694 euro affinché valutasse quell’infiltrazione d’acqua sul tetto del Bramante dove ci sono Urbanistica e Anagrafe in attesa dei lavori di ristrutturazione del vecchio tribunale di via San Francesco dove verranno alloggiati gli uffici rimasti ancora al Bramante. Quest’edificio è stato venduto tre anni fa dalla Provincia per 4,5 milioni di euro a Cassa depositi e prestiti. Si potranno fare appartamenti, negozi e hotel. Ma questa è un’altra storia.