Riccardo Rossini, preside del Liceo Scientifico "Marconi" di Pesaro
Riccardo Rossini, preside del Liceo Scientifico "Marconi" di Pesaro

Pesaro, 23 febbraio 2020 - All’indomani dell’allerta sanitaria nazionale per il focolaio di coronavirus, accertato in Lombardia e Veneto, il preside del liceo scientifico Marconi, Riccardo Rossini ha sospeso, fino a data da destinarsi, l’organizzazione di viaggi di istruzione e uscite didattiche. Con un liceo di oltre 1.900 iscritti i numeri sono alti. Tradizionalmente la settimana verde, dal primo di maggio, muove cinquecento studenti l’anno. Per fare altri esempi ad aprile per il viaggio studio ideato per approfondire con testimonianze dirette e incontri culturali le guerre dei Balcani, sarebbero partiti due gruppi per un totale di 120 studenti. A spanne sono circa una trentina le gite in Italia e all’estero che sono congelate...

Preside perché questa decisione? 
«Chiariamo subito. Sono contrario agli allarmismi. Non si tratta di alimentare panico e generare ansie. Semmai di prevenire proprio fenomeni di psicosi». 
In che senso? 
«Ritengo che in queste condizioni sia prioritario tutelare l’interesse prevalente legato tanto alla salute quanto alla serenità, anche psicologica, delle famiglie. Partendo da due considerazioni. La prima riguarda l’evoluzione dei focolai: è difficile da prevedere». 
Lo ha spiegato Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di Sanità. 
«Appunto. Dall’evoluzione imprevedibile del fenomeno discende la seconda considerazione, quella relativa all’aspetto psicologico, di non poco conto, anzi direi importante». 
Della serie? 
«In contesti di così rapido cambiamento non posso escludere che un focolaio ci sia proprio dove ho un gruppo in gita. Ecco credo che questa eventualità vada azzerata a monte». 
Giocando d’anticipo anche sulle indicazioni ministeriali? 
«Secondo me arriveranno presto. L’Anp, l’associazione nazionale presidi, ha chiesto al Ministero di seguire lo sviluppo della situazione per diramare le direttive alle scuole proprio a questo proposito». 
Sempre Rezza ha osservato che prendere cautele tempestive è fondamentale per ridurre la diffusione e la nascita di nuovi focolai. 
«Appunto. La circolare del Miur agevolerà quindi le azioni di prevenzione e cautela, ma anche risolverà ogni aspetto amministrativo collaterale». 
Evitare di pagare le penali di viaggi prenotati e non fatti? 
«Anche. Le ragioni sono, a mio avviso, tutte valide. Ho previsto che i viaggi già programmati e pagati si svolgeranno regolarmente. Ne abbiamo qualcuno. Ma di tutti gli altri, solo prenotati, senza versamenti e conferme, ne ho sospeso l’organizzazione proprio per evitare gli adempimenti contrattuali a monte».