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24 apr 2022

Elisabetta Zupan: chi era l'escursionista morta sui Monti Sibillini

La 45enne di Urbania è scivolata in un burrone, sui Sibillini. Intervenuti i soccorsi ma per la donna non c’è stato nulla da fare

fabio castori
Cronaca
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Elisabetta Zupan

Urbania, 24 aprile 2022 - Doveva essere una serena mattinata di svago tra la natura e invece si è trasformata in un terribile tragedia, in cui una 45enne residente a Urbania, Elisabetta Zupan (ma con domicilio in Inghilterra), ha perso la vita dopo essere precipitata in un burrone nelle montagne di Amandola.

La donna, originaria di Varese, si era recata insieme al marito in un bed & breakfast di Smerillo per una breve vacanza. Ieri mattina insieme al coniuge aveva raggiunto Campolungo di Amandola per un’escursione montana.

Arrivata ad un certo punto, si era separata dal marito: lui aveva continuato per il sentiero più facile da percorrere, mentre lei aveva scelto la via più impervia attraversando la zona di Castel Manardo. Una stradina sicuramente più spettacolare, ma piena di insidie a causa dei molti precipizi, canaloni e burroni.

Intorno a mezzogiorno i due, dopo essersi lasciati, si sono dati appuntamento sulla cima, per consumare un pranzo al sacco e poi fare ritorno al loro alloggio.

La donna, però, non è mai arrivata sul luogo e, intorno alle 14, il marito, preoccupato per il ritardo, ha iniziato a telefonare alla 45enne: il cellulare squillava, ma lei non rispondeva. Un brutto presagio che ha fatto scattare l’allarme e ha fatto attivare la macchina dei soccorsi.

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Nel giro, di pochi istanti, si sono mobilitati i vigili del fuoco di Amandola, che hanno fatto decollare l’elicottero in dotazione, il soccorso alpino dei Sibillini e i carabinieri. Dopo circa tre ore la donna è stata avvistata dall’elicottero dei vigili del fuoco in un burrone ed è scattata l’operazione di recupero. Soccorso alpino e pompieri, sono riusciti a trasportare la 45enne in una zona meno impervia: la donna però è rimasta sempre incosciente. Viste le sue gravissime condizioni è stata allertata l’eliambulanza per il trasferimento d’urgenza all’ospedale regionale “Torrette” di Ancona.

Una volta atterrato l’elisoccorso, però, i medici del 118 si sono resi conto che per l’escursionista non c’era più nulla da fare: il suo cuore aveva ormai cessato di battere per sempre.

Una notizia che ha fatto cadere nella disperazione il marito della donna, originario di Forlimpopoli, e nello sconforto tutti soccorritori, compreso il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli, che ha seguito tutte le operazioni fin da quando è scattato l’allarme. Purtroppo, nonostante la 45enne fosse un’esperta escursionista, ha pagato con la vita la scelta di risalire la montagna dal versante più pericoloso.

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