Una squadra di Nationl Ghost Uncover, con il cappello il presidente Massimo Merendi

Gradara (Pesaro Urbino), 10 lugli 2018 - Gli spettri di Paolo e Francesca si aggirerebbero indisturbati per Gradara. A dirlo sono gli acchiappafantasmi del ‘National Ghost Uncover’, capitanati dal forlivese Massimo Merendi, presidente dell’associazione che, in Italia, conta 128 associati suddivisi in 27 gruppi in tutta Italia. La sede Nazionale è a Riccione, un’altra nel principato di Monaco e quella organizzativa a Forlì. In questi giorni si stanno ultimando le rilevazioni in loco, con le apposite strumentazioni di cui dispongono i ‘ghostbusters’ italiani. «Utilizziamo rilevatori uditivi e visivi, all’infrarosso e non, strumenti che captano campi elettromagnetici e variazioni di umidità e di temperatura», spiega Merendi. «Siamo degli scopritori, ma non diamo la caccia a nessun fantasma, vogliamo solo fare chiarezza – continua –. Infatti usiamo i nostri strumenti ad esclusione, cioè per escludere fenomeni di natura fisica o chimica, prima di pensare al paranormale». L’intervento a Gradara fa seguito a svariate segnalazioni , 9 per la precisione, di ombre gemelle, che si muovono in sincrono, solo per pochi secondi.

«La prima segnalazione risale al 2006, in centro storico a Gradara, da allora ce ne sono state altre, nel 2015 abbiamo iniziato a sentire i testimoni, 18 in tutto: riferiscono di globi luminescenti di forma umana, molto veloci». La testimonianza più significativa è del dicembre 2017. E’ di un noto politico che ha chiesto l’anonimato. Era il 13 dicembre, il giorno di Santa Lucia, intorno alle 22 era appena uscito dal locale dove aveva cenato con la moglie e un’amica – racconta – quando l’attenzione dei tre è stata catturata da una giovane donna in abiti d’epoca medioevale o rinascimentale. «Abiti un po’ troppo leggeri per la serata particolarmente fredda – racconta Massimo Merendi -. Hanno pensato a una figurante, poi vicino alla donna è spuntata una figura maschile, decisamente più coperta. La donna ha fatto un cenno di saluto ed è sparita. Con lo sconcerto dei tre».

Come non pensare a Paolo e Francesca? Gli amanti più famosi della storia, protagonisti dell’Inferno dantesco, tra i lussuriosi. «Le dico che il file lo abbiamo chiamato Paolo e Francesca, ma ci mancano alcuni risultati». Dal 2010 l’associazione ha raccolto 2mila segnalazioni di fantasmi o fenomeni inspiegabili, solo pochissime di personaggi storici: fra cui Caterina Sforza e Giuseppe Mazzini. Quante di queste si rivelano infondate? «Diverse, ma noi non diamo la caccia ai fantasmi: il 40% dei nostri associati non crede a fenomeni paranormali, l’associazione è nata con l’idea di censire il fenomeno e, ove possibile, scoprire la verità, ma, combattiamo una certa creduloneria diffusa. Per esempio quando parliamo con i testimoni, ci accertiamo anche che non si conoscano tutti fra loro e non abbiano montato una storia a regola d’arte. E anche che non lavorino per la pro loco, per esempio, insomma che non abbiano interessi». E allora non resta che attendere gli esiti del lavoro degli acchiappafantasmi, per capire se si tratti di suggestione, giochi di luce o di fenomeni paranormali. Nel frattempo Paolo e Francesca possono continuare a passeggiare per il borgo.