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6 lug 2022

Fermignano, dove il cuore vince sull’egoismo

Il paese selezionato da bando europeo sull’integrazione, grazie alla collaborazione con l’Università, diventa un esempio come pochi

6 lug 2022
Il prof Eduardo Barberis, l’assessore Monica Scaramucci, il consigliere Othmane Yassine,. Alba Angelucci e l’assessore Ragnoni
Il prof Eduardo Barberis, l’assessore Monica Scaramucci, il consigliere Othmane Yassine,. Alba Angelucci e l’assessore Ragnoni
Il prof Eduardo Barberis, l’assessore Monica Scaramucci, il consigliere Othmane Yassine,. Alba Angelucci e l’assessore Ragnoni
Il prof Eduardo Barberis, l’assessore Monica Scaramucci, il consigliere Othmane Yassine,. Alba Angelucci e l’assessore Ragnoni
Il prof Eduardo Barberis, l’assessore Monica Scaramucci, il consigliere Othmane Yassine,. Alba Angelucci e l’assessore Ragnoni
Il prof Eduardo Barberis, l’assessore Monica Scaramucci, il consigliere Othmane Yassine,. Alba Angelucci e l’assessore Ragnoni

Per la sua capacità di accoglienza e integrazione, Fermignano diventerà caso di studio internazionale grazie al progetto Piste, lanciato dall’Unione europea per promuovere la partecipazione dei migranti nella realizzazione di politiche integrative. Unico in Italia ad aver vinto il bando, che ha l’Università di Urbino Carlo Bo come capofila, il Comune lo ha presentato durante Popoli in festa. Il progetto avrà il coordinamento scientifico del professor Eduardo Barberis e renderà per due anni Fermignano un luogo di sperimentazione di pratiche di inclusione sociale, al pari di Ninove (Belgio), Bebra (Germania) e Voio (Grecia), coinvolgendo le università di Anversa ed Erfurt e l’Ong Humanrights360. "È un grande risultato, dopo sei anni di lavoro – spiega il consigliere comunale Othmane Yassine -. Ringrazio il professor Barberis dell’Università di Urbino, con la quale Fermignano collabora da tempo, sia per la Carta dei sindaci sull’inclusione sociale, sia per attività volte all’integrazione. Alba Angelucci è la persona che ha portato avanti il progetto sull’inclusione sociale, elemento fondamentale per il benessere sociale. In questi due anni lavoreremo incontrando le associazioni e le etnie presenti qui, poi, a ottobre, incontreremo i partner europei: l’obiettivo è far vivere alle future generazioni la diversità come un valore aggiunto".

Il progetto è stato finanziato dalla Commissione europea, che ha "coinvolto piccoli e medi comuni - spiega Barberis -. Lo scopo è costruire nuovi modelli di partecipazione tramite esperienze, scambi ed esperimenti, l’ambizione è realizzare un manuale sull’integrazione per sperimentare iniziative e buone pratiche. Altro obiettivo sarà acquisire linee guida e strumenti per creare programmi mirati d’integrazione e inclusione". C’è soddisfazione, nell’amministrazione comunale, sia per la presentazione del Piste, sia per la riuscita di Popoli in festa, con l’assessore Monica Scaramucci che si dice "contenta per l’esplosione di colori e profumi in una piazza Garibaldi gremita, con mille persone ogni sera" e il sindaco, Emanuele Feduzi, che parla di "buon successo. È stato fantastico vedere così tante persone, di provenienza diversa, abbracciarsi e tornare alla normalità: un segnale di inclusione sociale, su cui Fermignano lavora da tempo e continuerà a lavorare, e un messaggio importante che abbiamo lanciato, anche con l’arricchimento di incontri e dibattiti e grazie a Piste".

Nicola Petricca

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