Foschi, preferenze in salita: "Noi i soli ad unire la città"

La rappresentante del centrodestra: "Il nostro un progetto che non è contro"

Foschi, preferenze in salita: "Noi i soli ad unire la città"

Foschi, preferenze in salita: "Noi i soli ad unire la città"

In un’elezione che ha visto la maggior parte dei partecipanti già presenti anche nella tornata del 2019 ridurre le preferenze ottenute, data l’esplosione del numero di candidati (ben 303), c’è anche chi è andato in controtendenza. Per esempio Elisabetta Foschi, passata da 120 a 196 preferenze, risultando la più votata di "Centrodestra per Gambini", una delle liste a sostegno del sindaco uscente, che spiega: "La coalizione di Maurizio Gambini è l’unica che offra un progetto condiviso, unendo la città e non dividendola. È trasversale, contempla tutte le anime di Urbino, un progetto creato non per mandare a casa qualcuno, ma per abbracciare l’intera città. Gambini non ha ottenuto solo i voti del centrodestra, anzi, ne ha raccolti diversi anche da elettori di centrosinistra perché è un progetto per tutta Urbino, ampio e condiviso".

In vista del ballottaggio, secondo Foschi, scegliendo di confermare Gambini "si darebbe a Urbino un’amministrazione non divisiva. Dall’altra parte si è sentito parlare solo di un progetto fatto contro qualcuno e ciò si rifletterebbe anche sul governo cittadino. Credo che gli urbinati sarebbero molto più rassicurati da un’amministrazione che unisce, piuttosto che da una che cerca lo scontro. In 10 anni, noi abbiamo collaborato con ogni associazione, senza guardare al colore politico: in passato non era sempre stato così. In più, mantenere un collegamento diretto con gli attuali governi regionale e nazionale porterebbe indubbi vantaggi alla città, soprattutto in questa fase di definizione dello status di capoluogo di provincia. Un passaggio importante, che fornirà a Urbino servizi che per una città dell’entroterra, di nemmeno 15mila abitanti, potrebbero altrimenti essere messi in discussione: anche se eravamo già provincia di Pesaro e Urbino, un riconoscimento ufficiale non c’era. È difficile che i capoluoghi perdano servizi, penso anche all’ospedale, ora ospedale del capoluogo, o ai collegamenti viari, e possono accedere a finanziamenti dedicati, anche Pnrr. Siamo un unicum, sì, ma con un’importanza ora sancita".

Infine, una nota sulle preferenze ottenute: "Ho avvertito approvazione per il lavoro fatto nel sociale. Il progetto con fondi Pnrr per una casa residenziale più grande per il Dopodinoi, a Calpino, è un’iniziativa che voglio portare avanti, così come quello di una struttura residenziale per persone con Alzheimer. Non ce ne sono nel territorio, di questo tipo, ed è una grande necessità a cui intendo dare risposta".

Nicola Petricca