Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
19 mag 2022

L’amica: "Lui l’aveva già minacciata di ammazzarla"

19 mag 2022
Savina Nelia, amica della vittima
Savina Nelia, amica della vittima
Savina Nelia, amica della vittima
Savina Nelia, amica della vittima
Savina Nelia, amica della vittima
Savina Nelia, amica della vittima

Nataliya aveva paura del marito. L’avrebbe minacciata di morte due settimane prima dell’omicidio. A riferirlo è stata ieri mattina, a margine dell’udienza, un’amica della vittima, ma anche dello stesso Cangini, Savina Nelia. Lei è una delle persone a cui l’80enne aveva telefonato per dire quello che aveva fatto, che aveva ucciso la moglie. Savina era stata citata come testimone, ma poi non è stata sentita dal momento che i legali dell’imputato hanno accettato di far acquisire tutti gli atti di indagine. "Eravamo amiche da tanti anni, era una donna bravissima, ma conosco anche Vito e anche lui è sempre stato una brava persona – ha detto Savina – però negli ultimi tempi, le cose tra loro non andavano bene. Erano stati in Ucraina e al ritorno Nataliya mi aveva raccontato che avevano litigato, che lui non voleva che lei lavorasse così tanto. Poi è successo che per due notti lei ha dormito fuori. Nataliya, oltre a fare la cuoca, lavorava anche come badante. E per due notti ha dormito a casa della persona che assisteva. Non era voluta tornare a casa. Vito era andato da lei, avevano parlato. E tutto sembrava ritornato tranquillo. Ma poi…" Poi, l’omicidio. Annunciato, a dire dell’amica. "Due settimane prima, Nataliya mi aveva detto che lui l’aveva minacciata di morte". Dopo il delitto, Cangini aveva chiamato Savina. "Mi ha telefonato dicendomi: "lei non viene più, l’ho uccisa. Allora io ho chiamato al suo cellulare. Mi ha risposto Vito". E ha capito che era vero che Nataliya non c’era più.

e. ros.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?