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10 giu 2022

Sorcinelli svela “Le storie intime del corpo“

Lo storico pesarese di nuovo in libreria con un volume sul tema della sessualità vista anche in relazione alla pulizia e uso dell’acqua

10 giu 2022
marco
Cronaca

di Marco Savelli Spesso è esistita nella complessa storia delle vicende umane una stretta relazione tra la filosofia platonica e il pensiero della Chiesa. Uno dei capisaldi di questa relazione è stato senza ombra di dubbio il non riconoscere "nella bellezza una caratteristica autonoma del corpo" ma una qualità morale intimamente connessa con il divino. Fino alla cristallizzazione di una paura, quasi di un terrore, del "corpo in se stesso" antecedente, e di molto, alla stessa "normalizzazione" controriformista del Consiglio di Trento. La curiosa, a volte intrigante, parabola della progressiva emancipazione del corpo dall’anima, a partire dall’attenzione crescente per l’igiene personale, è narrata attraverso i secoli con leggera disinvoltura da Paolo Sorcinelli nel suo volume più recente (Storie intime del corpo, Clueb, Bologna 2022, pp. 203, 18 euro). Attraverso un apparato bibliografico e iconografico quasi certosino Sorcinelli ci racconta la progressiva affermazione del corpo come luogo privilegiato del piacere contestualmente alla crescente autonomia femminile dai canoni imposti da un costume e da una religiosità sempre più in affanno davanti all’avanzata dirompente delle culture anticipatrici del secolo dei lumi in mezzo alla disputa infinita “attorno a quelle parti del corpo… più pericolose per la salvezza dell’anima” ma anche “più allettanti per i sensi”. Perché dal cristianesimo delle origini al pensiero medievale, la donna sarà sempre "la madre del peccato" (vedi il celeberrimo Malleus maleficarum) sulle orme, come racconta Sorcinelli, di san Paolo, san Gerolamo e Tertulliano, condizionando in ciò anche la riflessione, altrimenti controcorrente, dello stesso Giordano Bruno. Ma sarà solo sedici anni dopo il rogo in Campo dei Fiori, anche in conseguenza della riforma luterana, che il teologo napoletano Giulio Cesare Vanini (anche lui, ahimè, finito sul rogo) che si arriverà "all’esaltazione del piacere sessuale anche indipendentemente dal vincolo della fecondazione". Insomma il "secolo d’oro della sessualità in convento" – il XV –, ...

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