Pesaro, 4 gennaio 2021 - Ieri mattina , iIl signor X, pesarese di mezza età, scapolo, onesto lavoratore, esce di casa un po’ stranito dopo aver trascorso una notte agitata e insonne. Sabato mattina ha fatto una giocata alla Tabaccheria 2000, in Soria, angolo strada Panoramica, e gli pare di aver vinto, ma vorrebbe una conferma ufficiale. Incontra il signor Fabrizio Marcheselli, titolare della tabaccheria, gli racconta la cosa e vanno insieme al negozio per controllare. Il titolare apre il locale, accende il macchinario, controlla schedina ed estrazioni, e glielo conferma: sì è vero, lei ha vinto. Ma c’è modo e modo di vincere. E infatti a questo punto il signor X scoppia a piangere e meno male che non gli ha preso un coccolone perché la vincita è di un milione di euro giocando una schedina di cinque numeri dal costo di un misero euro. Il gioco si chiama appunto Million Day, la giocata consiste nella scelta di cinque numeri dall’1 al 55 con estrazione giornaliera alle ore 19. Già da tempo, quasi tutti i giorni, mister X si faceva la sua giocatina di un euro scegliendo sempre gli stessi numeri: 6, 11, 20, 30, 46.

"Posso solamente dire che il vincitore è un residente di Pesaro, che è una persona normale e non è uno già ricco". Sulla “normalità” del signor X non c’è da scommetterci troppo: uno che vince un milione di euro giocando un solo euro e azzeccando cinque numeri su cinquantacinque, qualche legittimo sospetto lo desta. Diciamo, tanto per ingoiare il boccone, che in questi tempi di maledizioni a ripetizione il fatto che esca fuori uno con una “dote” del genere fa ben sperare: se può capitare una cosa simile allora può anche finire la pandemia.

Cosa farà in futuro il vincitore? Pare che abbia detto che continuerà a giocare la sua normale schedina da un euro per la quale ha già i primi tre numeri: 2, 1, 21, cioè due gennaio 2021. La speranza è che il signor Marcheselli gli vieti l’accesso in tabaccheria. Complimenti signor X, adesso, quando si sarà ripreso del tutto, scelga un posto dove il contagiato più vicino è a mille chilometri e aspetti che il mondo torni normale. Almeno speriamo.