Roberto Bozzi
Roberto Bozzi
È Roberto Bozzi il presidente designato (2021-2025) di Confindustria Romagna. Lo ha indicato ieri sera il Consiglio direttivo dell’associazione. La nomina passerà ora al voto dell’assemblea generale, che il 23 novembre si riunirà per eleggere il nuovo presidente che raccoglierà il testimone da Paolo Maggioli. "L’indicazione emersa – spiega Confindustria - è il risultato del lavoro della Commissione di designazione che nelle...

È Roberto Bozzi il presidente designato (2021-2025) di Confindustria Romagna. Lo ha indicato ieri sera il Consiglio direttivo dell’associazione. La nomina passerà ora al voto dell’assemblea generale, che il 23 novembre si riunirà per eleggere il nuovo presidente che raccoglierà il testimone da Paolo Maggioli. "L’indicazione emersa – spiega Confindustria - è il risultato del lavoro della Commissione di designazione che nelle scorse settimane ha dato vita a un’approfondita operazione di ascolto degli imprenditori associati, coinvolgendone un ampio numero in incontri singoli, sia nelle sedi delle tre province romagnole sia online". Maggioli, come presidente di Confindustria Rimini, insieme a Guido Ottolenghi, ai vertici di Confindustria Ravenna, è stato artefice nella nascita di Confindustria Romagna, prima a ‘due’ (nel giugno 2016) poi con l’ingresso pure di Forlì-Cesena. Bozzi, consigliere delegato della Vulcaflex di Cotignola, è attuale vicepresidente degli industriali romagnoli con delega alle Relazioni industriali, e ha alle spalle una lunga esperienza associativa con incarichi a livello nazionale e nella territoriale di Ravenna, alla guida della Sezione Gomma e Plastica.

Nato a Milano nel 1967 dopo gli studi linguistici inizia a lavorare all’interno dell’azienda di famiglia come controller. Dopo una esperienza di 10 anni come amministratore delegato di un’azienda del gruppo, dal 2005 Roberto Bozzi è presente a Cotignola, sede storica dell’azienda dal 1965. L’azienda è specializzata nella produzione di pelli sintetiche per il settore automobilistico, esporta oltre il 90% della produzione rappresentata da pelli sintetiche per gli interni delle vetture di marchi prestigiosi. Complessivamente il gruppo conta su 450 addetti. L’80%, delle pelli prodotte derivano dalla trasformazione di contenitori in plastica e di materie prime di origine vegetale. La Vulcaflex è nota per il rispetto dei principi della sostenibilità e dell’economia circolare. Nella primavera scorsa ha creato Nextethic, nuova famiglia di pelli tecniche, con contenuto di sostenibilità modulabile, basata sull’utilizzo di tessuti provenienti da raccolta differenziata.

lo. tazz.