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16 apr 2022

Da piazza del Popolo fino al ponte mobile

Si completa la passeggiata lungo il Candiano con un tratto lungo 1,4 chilometri. Lavori per tre milioni da terminare entro il 2023

Nelle immagini, due rendering di come dovrebbe diventare. la zona una volta conclusi i lavori
Nelle immagini, due rendering di come dovrebbe diventare. la zona una volta conclusi i lavori
Nelle immagini, due rendering di come dovrebbe diventare. la zona una volta conclusi i lavori

Quasi un km e mezzo. Dalla testata del Candiano al ponte mobile. In bicicletta e a piedi. A regime, si potrà effettivamente chiamare ‘parco’. I lavori per il completamento della passeggiata sul lungocanale Candiano cominceranno infatti entro la fine di giugno e, come confermato dall’assessore Del Conte "dovranno essere finiti e collaudati entro il 2023". Molto dettagliato è il piano dell’opera, che andrà a completare il primo tratto, costato 700mila euro e inaugurato due anni fa. L’intervento, dal valore complessivo di 3 milioni di euro, è stato finanziato dal ‘Bando periferie’ ed è stato sviluppato attraverso un raggruppamento temporaneo di professionisti costituito da Teprin e Image, nonché dall’ingegner Tommaso Pavani, dall’agronomo Paolo Gueltrini, con la collaborazione del Servizio strade e dell’ufficio di Illuminazione pubblica del Comune.

Accessibilità e sostenibilità sono i principi ispiratori di un progetto che ha l’ambizione di legare la terraferma con l’acqua. Terminati i lavori, da piazza del Popolo al ponte mobile, si potrà percorrere una linea praticamente retta, in piena sicurezza. I materiali scelti? Saranno a basso impatto ambientale e richiederanno una ridotta manutenzione. Qualche esempio? Il calcestruzzo drenante, utilizzato per il percorso pedonale, permetterà ad esempio l’abbassamento delle temperature del suolo nei mesi più caldi, ma anche all’acqua piovana di tornare in falda in maniera naturale. Le pavimentazioni antitrauma per i giochi saranno realizzate al 90% con materiali riciclati, come pure gli stessi giochi saranno al 100% in legno.

"Il primo tratto inaugurato nel 2020 – ha commentato il sindaco de Pascale – è stato apprezzatissimo da cittadini e turisti, confermando che la Darsena può trasformarsi nel motore di un nuovo sviluppo, all’insegna della riqualificazione e della sostenibilità ambientale. I lavori, del valore di oltre 3 milioni di euro, sono stati finanziati dal bando periferie, con il quale lo Stato ha premiato una progettualità moderna e innovativa". Ci saranno anche ‘isole tematiche’, dedicate al movimento, al fitness, al relax, al gioco bimbi (3 aree differenti) e all’estensione all’esterno di attività commerciali. Due delle tre isole relax sono state studiate per avere un duplice affaccio, sull’acqua e sulla strada, con una gradinata adatta ad ospitare piccoli eventi o spettacoli. Il verde diventerà sempre più predominante, man mano che ci si allontanerà dal centro città, rendendo la passeggiata – appunto – un parco lineare.

L’intervento è suddiviso in 4 tratti. Nel primo, lungo 465 metri, che partirà dalla fine della passeggiata già esistente, fino al Darsenale, proseguirà la cosiddetta passeggiata letteraria, il cui tema resta ‘Ravenna città delle donne’. Il secondo, di 290 metri, arricchito da un’isola per il fitness e una per il gioco bimbi, scenderà gradatamente a terra e si svilupperà dalla Raviplast fino a via Pirano. Il terzo tratto di 260 metri, da via Pirano agli orti dell’Orangerie, sarà caratterizzato da isole relax e fitness all’altezza del Tiro a segno nazionale, dotato, a propria volta, di un fregio storico del 1895 che si affaccia proprio sulla passeggiata e che meriterebbe una opportuna valorizzazione. Il quarto ed ultimo tratto, di 365 metri, sarà un vero e proprio percorso sinuoso nel verde, che andrà a collegarsi con la ciclabile di via Attilio Monti.

Roberto Romin

© Riproduzione riservata

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