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10 mag 2022

Ex convento Cappuccini, ipotesi studentato

Si sta valutando di realizzare alloggi e aree per gli universitari nel complesso di via Oberdan, che non ospita più i frati dal 2014

La strategia è chiara: non costruire nuovi edifici, magari alla periferia della città, ma riqualificare il patrimonio immobiliare esistente in centro storico, mettendolo a disposizione dell’università sia come aule che come studentati. In questa direzione vanno la proposta del presidente dell’Abi e del Gruppo Cassa Antonio Patuelli, per recuperare a una funzione pubblica l’ex chiesa di San Domenico, in via Cavour, trasformandola in Aula Magna del Campus ravennate, l’intervento dell’Opera di Santa Teresa per creare 25 nuovi posti letto per universitari in via Lolli in accordo con l’agenzia regionale Ergo, che andranno ad aggiungersi ai 17 già esistenti in via De Gasperi, e il recupero di diversi edifici quando il campus cominciò a insediarsi.

In quest’ottica si inserisce ora l’ex convento dei Cappuccini di via Oberdan. Un complesso importante che si sviluppa sul retro della chiesa di Santa Maria degli Angeli e occupa un ampio spazio tra via Oberdan e via Port’Aurea. Una soluzione ideale per trasformare stanze e spazi destinati in passato ai Cappuccini in alloggi e aree per gli studenti universitari. In pochi minuti, a piedi, i ragazzi raggiungerebbero le aule per le lezioni o l’ospedale Santa Maria delle Croci dove ci sono i laboratori di Medicina e Chirurgia. E vivrebbero in centro storico, favorendo così l’integrazione con la città. Un interessamento in tal senso si è già manifestato ma serviranno alcuni mesi per capire se l’operazione andrà in porto anche se i presupposti ci sono tutti. La proprietà è molto ampia al punto di occupare una parte consistente di due vie. Il convento non ospita più i Cappuccini dal 2014: ormai erano rimasti in quattro, troppo pochi per gestire un complesso di grandi dimensioni. Per tenere comunque vivo il grande complesso nel 2015 partì la rassegna “I mercoledì del Chiostro“, con musica, spettacoli e arte grazie all’attività della Fraternità di San Damiano ideata da Padre Claudio Ciccillo.

L’ordine religioso si insediò in via Oberdan nel 1894. Dal 1960 al 2000 un’ala del convento è stata utilizzata per ospitare operai che lavoravano temporaneamente in città. Nel 1981 una parte dell’orto venne ceduta all’Aci per farne il parcheggio di via Port’Aurea. Nel 2000 i locali su via Felicia Rasponi furono ristrutturati e messi a disposizione dell’Ordine Francescano Secolare. Qui nel 2003 nasce il Punto d’incontro ai Cappuccini. Scelte legate al venir meno delle vocazioni. Nei prossimi mesi tutto il complesso immobiliare potrebbe avere una nuova vita all’insegna degli studenti universitari.

lo. tazz.

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