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12 apr 2022

"La scuola chiude, stiamo cercando soluzioni"

Il sindaco Ranalli e l’assessore Pezzi intervengono sul caso dell’istituto Maria Ausiliatrice che ha annunciato la cessazione dell’attività

Un cartello appeso all’esterno dell’istituto scolastico Santa Maria Ausiliatrice di Lugo
Un cartello appeso all’esterno dell’istituto scolastico Santa Maria Ausiliatrice di Lugo
Un cartello appeso all’esterno dell’istituto scolastico Santa Maria Ausiliatrice di Lugo

Mentre continua a far discutere l’annunciata chiusura, a partire dal prossimo anno scolastico dell’istituto Santa Maria ausiliatrice di via Torres a Lugo, l’amministrazione comunale interviene sulla questione con le dichiarazioni dell’assessore comunale alla scuola, Luigi Pezzi, e del sindaco Davide Ranalli entrambi chiamati in causa dai genitori degli alunni nella ricerca di soluzioni alternative. "I gestori di Maria Ausiliatrice hanno comunicato la decisione di chiudere la scuola al termine dell’anno scolastico – spiega Pezzi – La chiusura di una scuola, statale o paritaria che sia, è sempre fonte di grande dolore. La scuola Maria Ausiliatrice è sempre stata capace di creare un forte legame con le famiglie, tanto da vedere saldo questo legame anche dopo anni dal termine del ciclo scolastico. Per quanto Maria Ausiliatrice non sia di competenza dell’amministrazione, perchè privata, è indubbia la ricaduta che questo fatto avrà sul territorio, sui bambini, sulle famiglie e sulle altre scuole. Come amministrazione siamo quindi impegnati al massimo per far sì che questo passaggio possa risolversi nel miglior modo possibile. La collaborazione con le scuole del territorio è massima e così la nostra attenzione per i bambini, le bambine e le insegnanti di Maria Ausiliatrice".

Dal punto di vista dei genitori, il Comune avrebbe dovuto essere al corrente delle difficoltà economiche che hanno motivato la cooperativa ’Il Solco’, gestore della scuola, a scegliere la via della chiusura delle aule, sicuramente ben prima della decisione comunicata ufficialmente solo pochi giorni fa. La scelta ha lasciato famiglie e insegnanti increduli e in difficoltà. "Se avessimo saputo – spiegano – ci saremmo mobilitati per trovare tutte le soluzioni possibili a patto di far continuare l’attività della scuola per salvaguardare il bellissimo clima creatosi al suo interno".

"Viviamo in un epoca di cambiamenti che trasformano la società in maniera radicale – commenta il sindaco Davide Ranalli – Tanti si chiedono che cosa può fare l’amministrazione senza chiedersi quali competenze essa abbia oppure quali possibilità abbia. Noi abbiamo l’obbligo, ogni volta, di fare il possibile senza dimenticarci, tuttavia, che il primo obbligo che abbiamo è quello di parlare il linguaggio della verità. Dobbiamo fare ogni giorno una fatica in più di chi critica. Ed è giusto così. Allora occorre dirci che il problema risiede, in larga parte, nella denatalità crescente che è divenuta strutturale e che ci mette di fronte ad un fatto non inedito: in tante frazioni le scuole si sono chiuse tempo fa. Occorre allora chiedersi come mai i governi non abbiano costruito le condizioni per rendere meno precario il lavoro, più giusti i salari e più facile l’accesso alla casa per i giovani. Lo dico da padre, separato, ancora prima che da sindaco o, se preferite, da politico".

Intanto, alcuni genitori si sono mossi per portare il caso dell’istituto Santa Maria ausiliatrice all’attenzione nazionale scrivendo a programmi tv come ’Striscia la notizia’.

Oggi nella palestra della scuola ci sarà una nuova assemblea in cui i genitori degli alunni si troveranno faccia a faccia con i rappresentanti della cooperativa e dell’amministrazione; intanto alle proteste si aggiunge la voce del gruppo ’Per la Buona Politica’ che ha indirizzato al sindaco un’interrogazione in merito.

Monia Savioli

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