
Lungomare, tempi stretti in vista del Tour
Nonostante le polemiche attorno al lungomare di Pinarella e Tagliata – in corso di realizzazione – i lavori procedono soprattutto in vista del passaggio del passaggio del Tour de France. Intanto, si è anche proceduto ad un adeguamento prezzi "a causa dell’aumento dei costi, come spesso accade, valutati due anni fa in sede di presentazione del progetto che poi ha ottenuto i fondi del Pnrr. Il costo è passato da 5 milioni di euro a 5 milioni e mezzo. 500 mila euro sono quindi un adeguamento non certo anomalo", spiegano dal Comune. Per quanto riguarda il cronoprogramma dei lavori, "in questo momento si sta procedendo per la parte che interesserà il Tour de France del 30 giugno. Il resto dei lavori sono sospesi per il periodo estivo e riprenderanno dopo l’estate. A settembre verrà realizzato il tratto iniziale tra via Sicilia e via Lomellina e poi il tratto dopo via Mezzanotte". Il waterfront di Pinarella e Tagliata, oggetto anche di dibattito in campagna elettorale, ha causato diversi malumori tra residenti e operatori economici i quali hanno sollevato diversi dubbi – in parte anche confermati da episodi legati alla difficoltà di transito, di manovra e coesistenza tra auto, pedoni e biciclette in sicurezza. Pertanto non è escluso che la nuova amministrazione potrà aprire un dialogo per capire se su alcuni punti si potrà trovare una diversa soluzione, fermo restando che i fondi arrivano dal Pnrr con un progetto già approvato. Ad ogni buon conto, l’idea dalla quale si era partiti per la realizzazione del waterfront di Pinarella e Tagliata è stato quello di dare attenzione alla mobilità sostenibile, la rivisitazione degli accessi allo stradello retrostante agli stabilimenti balneari con appositi spazi di valore ambientale per il carico e scarico di persone e merci, una nuova segnaletica che identifichi le attività oltre la pineta.
E poi il completamento della ciclabile all’interno della pineta, già identificata come suggestivo tratto della Ciclovia Adriatica, che toccherà tutte le coste del nostro mare fino a raggiungere la Slovenia e che per Cervia significherà valorizzare non solo Pinarella e Tagliata, ma anche Cervia, il Borgomarina, passando per il nuovo lungomare di Milano Marittima per arrivare al Parco Urbano della Bassona. Il progetto su Pinarella e Tagliata s’inserisce dunque nelle strategie di valorizzazione che mettono al primo posto il recupero dell’esistente sia di parte privata che pubblica. Recuperare quella parte di città rappresenta un importante stimolo anche per il rilancio di un altro fondamentale tassello delle politiche di sviluppo, il comparto delle colonie.
Ilaria Bedeschi